Scicli-Rubino, gli incontri: “Il volto femminile del vino”… e di EnoNews

img_9251Le donne sempre più protagoniste nel mondo del vino; gli ultimi dati affermano che circa il 60% delle imprenditrici agricole conducono le aziende di famiglie e che oltre il 30% delle aziende vitivinicole italiane è diretto da donne. La loro passione e grande sensibilità, unita alla professionalità ed alle qualità manageriali, fa sì che la loro presenza in un ambiente storicamente dedicato agli uomini diventi sempre più considerevole nelle figure di produttrici, sommelier, enologhe, agronome, dando il loro contributo alla comunicazione ed alla promozione della cultura del vino e del territorio.
È proprio in occasione della manifestazione Rubino, organizzata dall’associazione SEM Spazi Espressivi Monumentali e svoltasi a Scicli, che la nostra testata ha voluto rendere omaggio alle donne del vino organizzando l’incontro-degustazione “Il volto femminile del vino”. Sede dell’incontro l’Hotel Novecento, che ha visto come moderatrice la sommelier, nonché redattrice di EnoNews, Flavia Catalano, che ha introdotto le protagoniste del dibattito: Tiziana Gandolfo, sommelier e produttrice dell’azienda Primaterra, e Giusy Tuccio, produttrice dell’azienda Demarete. Donne, vini e territori in un incontro che ha suscitato molto interesse considerato il numero dei partecipanti.
08Tiziana ha presentato l’azienda etnea Primaterra con sede e vigneti in Contrada Sciaranova, a Passopisciaro; un’azienda giovane, nata nel 2003, con la passione di Tiziana e del marito Camillo che fanno sì che dai quei terreni così difficili da lavorare si possa dar vita a dei vini figli del territorio etneo. Siamo ad 850 metri sul livello del mare, in un meraviglioso contesto paesaggistico dove si possono ammirare la vetta della “muntagna” e lo skyline dei monti della Valle dell’Alcantara pranzando sotto un meraviglioso castagno ed ammirando i filari di nerello mascalese e cappuccio che si ergono orgogliosi dal terreno vulcanico. Non è stato certamente facile, racconta Tiziana, preparare quei suoli, quel terreno vulcanico e roccioso che necessitava di essere lavorato al fine essere nelle condizioni di accogliere il vigneto. Dopo tanto impegno e lavoro oggi l’azienda conta tre ettari di vigneti coltivati nel rispetto per la natura, senza l’utilizzo di diserbanti e concimi chimici dai quali si ottengono vini di notevole struttura, eleganza e piacevolezza. La filosofia aziendale pone l’accento anche sul rapporto storico tra il vino, la cultura e l’arte, infatti quest’anno Primaterra ha ospitato Etna Rêverie, un progetto di residenza per artisti che immersi nel confronto tra l’enologia, la natura e l’arte, hanno realizzato delle opere site-specific che sono state molto apprezzate dal pubblico che ha raggiunto la tenuta ed ha avuto occasione, passeggiando tra le vigne, di poterle ammirare guidate dal racconto degli artisti.
dsc_0797La giovanissima Giusy, appena ventiquattrenne, è una vera e propria esordiente nel mondo del vino. Il nome della sua azienda, Demarete, è quello appartenuto nella storia greca alla figlia di Terone di Agrigento e sposa del tiranno di Siracusa Gelone. Non è casuale il nome in quanto l’azienda nasce proprio nei “campi Geloi” di Ulisse nel sud della Sicilia, nel territorio di Gela in contrada Priolo Sottano. La proprietà è di complessivi 40 ettari coltivati a frutteto, uliveto e vigneto, dei quali 12 sono gli ettari vitati e di questi, quattro sono dedicati ai vitigni nero d‘avola, grillo, cabernet e merlot. Il padre di Giusy, titolare di un’azienda metalmeccanica, decise di iniziare la produzione di vini riacquistando le proprietà di famiglia, ma purtroppo la sua precoce scomparsa lascia in eredità a Giusy le sorti dell’azienda vitivinicola. La grande forza di questa piccola donna, unita all’amore per il padre, all’impegno che egli aveva messo nella creazione dell’azienda, porta Giusy alla scelta di proseguire il progetto aziendale divenendo una giovane produttrice. L’emozione nelle parole del suo racconto durante l’incontro è palpabile, la voce delicata e sottile crea il silenzio tra gli intervenuti, ai quali trasmette il sentimento verso il progetto del padre e la grande tenacia e forza nel mettersi alla guida di un’azienda vitivinicola. Attualmente l’azienda vinifica presso terzi, ma Giusy ci annuncia che è prossima alla realizzazione di una sua cantina al fine di poter personalmente seguire i suoi vini dalla vigna alla vinificazione sino alla commercializzazione.
img_9228L’incontro è stato anche occasione per gustare i vini delle produttrici intervenute. La moderatrice/sommelier Flavia Catalano ha magistralmente condotto la degustazione, illustrando agli intervenuti le caratteristiche organolettiche dei vini gentilmente offerti dalle aziende, grazie al servizio in sala della sommelier AIS Daniela Lucenti della Delegazione di Ragusa.

I vini degustati, secondo l’ordine di servizio, sono stati:
Auspicio – Demarete | bianco | grillo
Primarosa – Primaterra | rosato | nerello mascalese
Il Cavaliere – Demarete | rosso | nero d’avola
Primaterra – Primaterra | rosso | nerello mascalese
A conferma della serata “in rosa” l’intervento di un’altra donna, Valentina Schembari, volto e voce dell’associazione SEM Spazi Espressivi Monumentali organizzatrice dell’evento Rubino, dedito alla promozione della Città di Scicli attraverso un evento culturale itinerante, che ringrazia gli intervenuti e ci dà appuntamento alla prossima edizione 2017.

I vini bevibili soprattutto con amore sono come le belle donne, differenti, misteriosi e volubili, ed ogni vino come una donna va preso. Comincia sempre col rifiutarsi con garbo o villania, secondo temperamento e si concede solo a chi aspira alla sua anima, oltre che al suo corpo. Apparterrà a colui che la scoprirà con delicatezza.
Luigi Veronelli (1926 – 2004)

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Danilo Amato

Danilo Amato

Geometra integerrimo, le "terre" che più gli piacerebbe "misurare" sono le vigne francesi nella Champagne o le straordinarie campagne del Sangiovese; fedele ai numeri, e non solo, non ritiene possibile uscire fuori dagli schemi matematici. Poliedrico e apparentemente tradizionalista, crede con fermezza nelle fonti di energia rinnovabili. Tra le varie strade percorse ha trovato la strada del vino nella lontana edizione di Enopolis, e da allora non ha più abbandonato l'Associazione Italiana Sommelier acquisendo il diploma di sommelier e di degustatore ufficiale. Esperto e preciso nel servizio di sommellerie, collabora con Enonews dal 2013 anche ideando e organizzando eventi come "Calici a Corte" a Brucoli.

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