Quante sensazioni può regalare un vino? Ce lo svelano Moio e Nicolosi

il-libro“Il vino è la sintesi sorprendente dei profumi di tutto ciò che ci circonda, perché ha nella sua natura più profonda le tracce della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta”, scrive Luigi Moio nel suo ultimo libro “Il respiro del vino”, edito da Mondadori. Ma quali sono gli aspetti legati al territorio e alle tecniche colturali che si nascondono nel profumo di un buon vino? Quando si può parlare di perfetta corrispondenza tra naso e bocca?  Lo abbiamo chiesto ad un produttore, Marco Nicolosi, titolare dell’azienda Barone di Villagrande con sede a Milo e in attività dal 1727.barone-di-villagrande-5

“Il profumo anticipa la degustazione e crea attesa – risponde Marco Nicolosi – aspettativa. Sentendo  aromi di frutta stramatura immagineremo di assaggiare un vino con grande pienezza in bocca, ci aspetteremo di sentire la dolcezza degli alcoli ed eventualmente di zucchero non del tutto fermentato. Da un Aroma erbaceo, floreale, agrumato attenderemo vini freschi e acidi. Nei vini autentici è veramente improbabile che le attese vengano tradite”.

“Il vino è una fonte straordinaria di piacere”, scrive ancora Moio. Come si arriva a questo risultato?

marco-e-barbara“Ognuno si diletta con ciò che più gli piace. Perché il vino diventi fonte autentica di piacere è necessaria passione, curiosità, conoscenza, intuito. Ho visto bevitori entusiasmarsi per vini che io non riuscirei a bere. Questo perché il vino non è solo una bevanda. È  il lavoro di persone straordinarie, che con impegno e serietà portano avanti progetti ambiziosi. Interpretano e raccontano di se stessi e dei luoghi in cui interagiscono in un sistema complesso che si trova in equilibrio tra il suolo, clima, pianta e tutte le piccole scelte che portano alla nascita di un Vino. Ecco che ancora prima del Profumo, la storia del Vino, del Viticoltore anticipa la degustazione. Crea attesa. E questa, da sola, può dare piacere”.

E per rendere il vino una “fonte straordinaria di piacere”?
“Nessuna attesa deve essere tradita ma semmai superata! Ascolto una bella storia, voglio assaggiare un vino bellissimo. Voglio poter riconoscere la varietà  o le varietà di uva che lo hanno generato, voglio sentire odori piacevoli perché l’uva ha un odore piacevole”.

Facebooktwittermail
La Redazione

La Redazione

La Redazione di EnoNews.it

Potrebbero interessarti anche...