CanBIOvita Expo chiude con “L’ode al pani cunzatu”, una delle più succulenti tradizioni siciliane

CamBIOvita Expo ad Etnafiere chiude in bellezza o per meglio dire in bontà, con una vera e propria festa a tema sempre e solo green, dove il protagonista è stato il pane, la tuma, le acciughe, l’olio siciliano, insomma il PANI CUNZATU, una delle più succulenti tradizioni siciliane.

Il bilancio complessivo è stato più che positivo della tre giorni siciliana dedicata ai corretti stili di vita organizzata dalla Expo di Barbara Mirabella, in collaborazione con CDO Sicilia Orientale e con la fattiva partecipazione dell’Ass.ne provinciale Cuochi Etnei presieduta da Seby Sorbello e dalla FIC, Federazione Italiana Cuochi.

Nutrire il nostro corpo in maniera consapevole e salutare. Abitare e costruire ecosostenibile. Viaggiare per scoprire una Sicilia ancora in gran parte green, organizzare eventi bio ed eco, vivere in armonia con la natura, indossare abiti ecologici, scoprire le innumerevoli eccellenze dell’enogastronomia regionale … tutto il mondo del vivere sano e naturale è stato interpretato ed esplorato nel centro fieristico di Etnapolis.

“Un pubblico curioso alla ricerca di informazioni – ha dichiarato Barbara Mirabella –  ha passeggiato fra gli stand, ha respirato i profumi, gli odori, la bellezza dei prodotti naturali, ha stretto le mani ai produttori; un successo  l’Aria benessere dedicata ai massaggi e delle discipline olistiche; i percorsi di degustazione di olio, vino e birra, i buoni gelati e le granite siciliane, i visitatori si sono lasciati catturare dai cooking show a tema con chef giunti appositamente da tutta Italia; il pubblico si è altresì lasciato trasportare dal “sapere” dei nostri illustri ospiti che hanno dato vita a convegni di grande interesse scientifico, si sono tenuti dibattiti anche accesi come quello sulla canapa, i suoi usi a tavola, nell’edilizia e anche terapeutici, oppure  il ruolo della GDO per lo sviluppo del comparto agroalimentare del biologico siciliano; un grande focus del MIPAAF ha messo in luce la grande realtà dell’Acquacoltura e Molluschicoltura biologica. Tantissimi i bambini, uomini e donne del domani, hanno appreso giocando, a rispettare e curare il pianeta, nei percorsi didattici dell’Assessorato Regionale al Turismo che ha fatto scoprire ai tanti siciliani intervenuti gli straordinari percorsi di un turismo sostenibile. Siamo molto soddisfatti –  conclude – perché reputiamo di aver superato in qualità la prima edizione e non vediamo l’ora di mettere insieme i temi della terza dei quali abbiamo già stilato un programma con le nuove importanti partnership strette con le associazioni di categoria, l’università e gli imprenditori della Fiera”.

L’ultima giornata di CamBIOvita non poteva cominciare meglio: dopo momenti di yoga e meditazione via con il contest “Il Panino camBIOvita perfetto”. 5 concorrenti si sono sfidati sul più fast dei pasti dinanzi il pubblico del colorato biopalco San’è – show di camBIOvita al cospetto del grane Alex Revelli Sorini, mattatore dei cooking show, celebre volto Rai, gastrosofo, docente universitario e … grande promotore del panino gourmet italiano, il più fast del cibo che pure può essere sano se gli ingredienti sono di qualità.

“Sono assolutamente felice di poter  constatare finalmente un processo di cambiamento che ha una notevole rilevanza per la nostra terra – ha dichiarato il presidente di Compagnia delle Opere, Salvatore Abate.  Siamo la regione che produce il 50% dei prodotti bio che vengono distribuiti sul territorio nazionale. CamBIOvita ha permesso di mettere in evidenza il mondo ecosostenibile supportato a vario titolo da tutte le nostre imprese. L’argomento è di importanza vitale per il nostro territorio ed investe tutti i settori produttivi  da quello agricolo a quello edilizio, e ancora il turismo, il meccanico e molto altro. Per questo motivo, l’esperienza di CamBIOvita – conclude – sarà un’esperienza che ripeteremo, ancora di più, e sempre meglio”.

In quest’ottica, il dono di una piccola quantità di lievito madre offerta dal guru dei panificatori italiani, il messinese Tommaso Cannata, è stata una iniziativa significativa e simbolica dell’importanza della cura, della crescita, del rinnovamento, della bontà, della naturalità delle “cose” di questa vita.

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La Redazione di EnoNews.it

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