“Etna Resiliency” a Vigneti Primaterra: inaugurazione e già grande successo!

E’ partita sabato scorso, 5 agosto, l’attesa kermesse Etna Resilency dedicata al vino, alla cultura e alla musica, organizzata in Contrada Sciaranuova a Randazzo (CT) presso i Vigneti Primaterra dai titolari della cantina, Tiziana Gandolfo e Camillo Privitera, quest’ultimo sommelier, presidente regionale di Ais Sicilia e curatore dei numerosi incontri in calendario. Una manifestazione all’insegna del buon vino da gustare e degustare fra i filari della vigna, prestando un orecchio al concerto ed un altro alle affascinanti sonorità notturne del vigneto.

Ad inaugurare la prima tappa, che ha registrato un “tutto esaurito”, il quartetto d’archi Elsa, quattro giovani ragazzi romani, che in una profusione di energia ed entusiasmo, hanno dimostrato uno straordinario talento e regalato una performance impeccabile.

Il debutto di Etna Resilency è stato un magico connubio fra musica e calici, fra cultura e cibo del territorio, un’eredità raccolta da Etna Reverie, la rassegna sperimentale curata anche l’anno scorso dagli organizzatori e proprietari dell’Azienda Agricola Primaterra, eccellenti padroni di casa che fanno della condivisione la loro ragion d’essere e che per questa edizione 2017 si sono superati offrendo un evento trasversale che ha attirato un pubblico eterogeneo.

Per ogni occasione si è pensato a un fronte culturale che offra punti di vista e scenari sempre differenti, non mancherà infatti ad ogni appuntamento un tema diverso, in un susseguirsi di incontri in cui il vino esalta la bellezza dello scenario naturale della montagna, regalando in questo scambio di emozioni un’esperienza indimenticabile a chi parteciperà.

Ai giovani musicisti che hanno dato il via alla manifestazione Etna Resiliency è toccato amplificare e raccontare attraverso i loro strumenti il magnifico respiro della montagna, attività ambiziosa ma riuscitissima.

Illuminato da una splendida luna crescente, in un sincrono di musica e battiti, pause e silenzi, il respiro del vulcano si è sentito forte e chiaro, smosso da un delicatissimo refolo che ha accompagnato la serata, accarezzando le foglie del grande castagno secolare che incornicia la scena, e soprattutto rinfrescando l’attento parterre di spettatori, che ha ascoltato composizioni di Mozart e Shostakovich, in un racconto di note in connessione e condivisione con i circostanti elementi naturali, eseguite dal virtuoso quartetto Elsa, accompagnato da una degustazione che è stata un viaggio nel tempo fra i versanti della montagna: dall’elegante Primarosa 2013 e 2014, passando per le diverse annate di Rosso Primaterra dal carattere più vulcanico e dagli inequivocabili connotati etnei, fino ad arrivare all’interessante Rosso Rivarello di Primaterra del 2005, una vera capsula temporale, capace di raccontare tutta l’intensità di questa dozzina d’anni di affinamento al primo sorso, per poi chiudere in bellezza con un esclusivo metodo classico dell’azienda non ancora in commercio.

Il calendario della manifestazione va avanti e riserva ancora molto altro. Dopo l’altro suggestivo incontro, quello di domenica 6 agosto in cui si è esibita al piano la giovanissima Maria Micali nella serata “Sarà una stella” e che a breve racconteremo sul nostro quotidiano EnoNews, media partner dell’evento, domani giovedì 10 agosto toccherà alle manipolazioni elettroniche di Vincenzo Tommaseo con “Le sonorità”, sabato 12 agosto sarà la volta di Alessandra Scibilia e Giovanni Famoso per le letture de “Le ragioni dell’addio” di Giovanni Famoso, per concludere con un gran finale scintillante il 14 agosto in un esaltante “Liberi tutti”, che promette di essere più che una conclusione, un arrivederci al prossimo anno a tutti gli enoturisti, agli artisti e curiosi intervenuti.

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