Congresso nazionale AIS alle porte: bilanci e programmi per AIS Sicilia

Arriveranno a Taormina da tutta Italia, per il cinquantunesimo congresso della storia della Associazione Italiana Sommelier. Ad accoglierli, tante eccellenze della viticoltura italiana, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Campania alla Sicilia, dalla Toscana alle Dolomiti trentine, fino allo Champagne di un produttore tutto italiano. Dal 27 al 29 ottobre, all’hotel San Domenico, per la AIS sarà tempo di riunioni e di bilanci. E di confronti, su temi importanti per il mondo del vino, come quello sulla cultura e la sostenibilità ambientale della vitivinicoltura, tema cardine del convegno.
Anno importante, quello taorminese, anche per il confronto sulle dinamiche interne associative, sempre più dirette ad un maggiore apertura, ad una più incisiva democratizzazione.  Non mancherà, naturalmente, la tanto attesa finale che incoronerà il miglior sommelier d’Italia dell’anno, e una lunga serie di banchi d’assaggio con il meglio delle cantine italiane.

In Sicilia, intanto, l’attività è già cominciata da un mese, con l’aggiornamento sulle tecniche di servizio, legandosi, per la prima volta in senso istituzionale, agli istituti alberghieri, sempre più interessati a fornire ai propri studenti una adeguata formazione sul vino. “La richiesta di cultura e di formazione del vino e sul vino è ancora tanta, e di conseguenza, il fatto che tanti soggetti si affidano ad AIS dimostra come la credibilità raggiunta e costruita in questi anni si sta ancora più consolidando“, dice il presidente regionale Camillo Privitera.

L’anno che verrà, in Sicilia riserva, tra gli altri progetti di approfondimento, uno particolarmente atteso, sull’arricchimento dell’aspetto sensoriale della degustazione. Approfonditi esami di vini di tutto il mondo, inaugureranno un approccio più globale, legato non solo al riconoscimento territoriale in senso stretto ma al legame che i territori stabiliscono con il proprio peculiare ambiente storico e culturale.

Intanto le attività didattiche hanno preso già l’avvio in tutta la regione, coinvolgendo anche le province più piccole, come afferma con soddisfazione Maria Grazia Barbagallo, delegata AIS di Catania e responsabile regionale della didattica: “Stiamo iniziando in tutte le province, e questa è una soddisfazione della AIS Sicilia, perché questo significa essere dappertutto“. In cantiere, poi, alcuni corsi in partnership con l’ordine dei medici di Catania e tante attività ricreative in cantiere per il 2018.

La gioia più grande per il 2018, per l’organico AIS siciliano, rimane il progetto di partnership con gli istituti alberghieri, non solo perché la Sicilia è la seconda regione d’Italia a proporre un accordo del genere, ma anche perché – come sottolinea Maria Grazia Barbagallo – si è finalmente riusciti a investire sui ragazzi, e su un territorio da cui, forse, non sarà più necessario fuggire per non fare più ritorno.

L’appuntamento, per celebrare assieme i traguardi raggiunti, e progettare quelli che verranno, è a Taormina, dal 27 al 29 ottobre.

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Gherardo Fabretti

Gherardo Fabretti

Appassionato di leggi e latinorum, in principio fu Giurisprudenza. Laureato, invece, in Lettere moderne, diventa presto redattore per riviste di letteratura e fumetti. Alcolismo vuole che il vino inizi a interessarsi a lui, fino al diploma AIS di sommelier e al master in Gestione e Comunicazione del Vino organizzato da ALMA. Vive a Catania, in Sicilia, dalla quale fugge più volte l'anno, perdendosi volentieri in varie parti del mondo, perché il viaggio, come diceva Costantinos Kavafis, è “fertile in avventure e in esperienze”. Crede che Venezia sia la porta della felicità e Parigi il rifugio degli ultimi romantici. Non ha problemi con gli aerei ma a New York preferirebbe arrivarci in nave. Mentre organizza una breve gita in Mongolia, cerca compagni per il viaggio.

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