Grand Hotel Timeo: il successo delle cene con Les étoiles de la Gastronomie

Potremmo dire che Les étoiles de la Gastronomie, il ciclo di cene stellate proposte dal Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina, si sono chiuse in bellezza, con la firma delle ricette di uno dei Maestri contemporanei: Claudio Sadler. Ma, in realtà, anche se Sadler avesse aperto questo ciclo, sarebbe stato comunque un successo, poiché questi appuntamenti su una delle terrazze più suggestive della città, affacciate sulla sua Baia, sono state baciate da più fattori. Dal tempo, sia inteso come clima, benevolo, con un autunno travestito da primavera, sia inteso in senso temporale, poiché i secondi, i minuti, le ore trascorse al Belmond tacciono elegantemente, non hanno il fastidioso ticchettio che potrebbero avere in altre città, e giocano a nascondino con la meditazione. Dallo spazio, perché i commensali del ristorante, guidato dal giovane chef siciliano Roberto Toro, si sentono accolti in un abbraccio che vogliono riprovare al più presto. E infine, ultimi ma evidentemente i veri protagonisti degli eventi in programma, i piatti: queste stelle luccicanti della gastronomia, che hanno arricchito i lunedì taorminesi, egregiamente coordinati, dietro le quinte, da una elegante Alessandra Lo Re. Claudio Sadler e Roberto Toro, dicevamo, sono andati in scena il 16 ottobre scorso. La nostra fortuna, oltre ad essere stati presenti alla cena, è stata quella di poter condividere il tavolo con Roberto Beneventano della Corte, amministratore delegato della Steinbruck Champagne in Italia, le cui etichette hanno accompagnato non solo le ricette di quella sera, ma anche gli altri appuntamenti. Le danze sono state aperte da un Filetto di storione in carpione con polenta di Storo, seguito da Aragosta al vapore su crocchetta di foie gras e spuma di patata, su cui abbiamo potuto degustare Champagne Steinbruck Cuvee Brut Tradition en Magnum. Il Cuvee Rosé ha invece annaffiato il Raviolo farcito di cavolfiore, al tuorlo d’uovo in olio cottura, bagna cauda e tartufo, mentre per il Cuore di merluzzo carbonaro su purea di castagne e porri Steinbruck ha scelto Champagne Albert Le Brun Cuvee Vieille France Brut Rosé, la cui versione del 2004 ha invece accompagnato l’altro secondo, la portata di Filetto di vitello cotto a bassa temperatura, con funghi trombetta e crema di patate nocciolate. Emozioni, una dietro l’altra, chiuse dal dolce Caffé di fine pasto, con Porto Croft Distinction Reservé Vintage Character. La luce soffusa era perfetta, anche se non aiutava le fotografie ai fini di una recensione. Abbiamo allora registrato mentalmente e, soprattutto, emotivamente le sensazioni provate, pensando e ripensando a quanta ricchezza naturale ci circondasse: la scenografia di Taormina, la bravura degli chef in cucina, il sentir parlare soprattutto lingue straniere, giapponese, cinese, francese, sentendoci parte di una terra unica, che da Milano a Lampedusa si propone anche nella versione gourmet. Claudio Sadler è certamente tra i nostri migliori biglietti da visita. Roberto Toro lo stanno ingigantendo con i commenti positivi, ma lui mantiene giustamente un profilo basso, sa che la strada è ancora lunga dinanzi a sé e sa di avere una grande responsabilità: quella di rappresentare la Sicilia, come farà nel suo prossimo viaggio in Usa, per Donald Trump. Insomma, un teatro gastronomico proiettato in uno scenario internazionale, dove possiamo (e faremo!) degnamente la nostra parte…

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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