L’Austria incontra il Mediterraneo con i Weinrieder e lo Chef Andreas Zangerl

Nonostante il clima piuttosto rigido, l’Austria rappresenta una terra di passaggio dal Nord Europa al Mediterraneo. Dal gelo, dunque, al clima temperato. E’, tra l’altro, questo Paese dal fascino suggestivo, una delle più antiche regioni vinicole del vecchio continente, essendo stata introdotta la coltura della vite dal passaggio dei Romani. Oggi questo piccolo ma interessante Stato è un eccellente produttore, soprattutto di vini bianchi, che costituiscono almeno il 70% della produzione complessiva. Vini secchi, dai profumi intensi, eleganti, spesso definiti “nervosi” nell’accezione positiva del termine. Insomma, vini che lasciano il segno. Esattamente come quelli della Cantina Weinrieder, che nelle scorse sere abbiamo avuto l’opportunità di conoscere e degustare durante un gradevole incontro organizzato da Marcello Fulgieri e Angela Mondello, di Enostore, e che ha visto i vini austriaci accompagnarsi ad alcuni piatti dello Chef Patron Andreas Zangerl, nel suo omonimo ristorante di Taormina. Una cena interessante e originale, che ha visto sposarsi la cultura mediterranea a quella enoica del Nord Europa, rappresentata da Bernhard Rieder, titolare della cantina. A dominare l’Austria agricola è la varietà d’uva Gruener Veltliner, assieme al diffuso ed elegante Riesling. E con un Gruener Veltliner Alte Reben 2015 si sono aperte le danze, assieme ad una Piccola fritturina di paranza su crema di ceci. Stupore iniziale per un vino che già avvolgeva e coinvolgeva per gli intensi profumi e che avrebbe obbligato, da lì a poco, le altre etichette ad impegnarsi per stupire ancora di più. Nessun problema, ogni bottiglia possedeva la propria certezza di essere un vino deciso e dal carattere intenso, mentre il giovane Bernhard raccontava tra i tavoli, tra una portata e l’altra e in un inglese teutonico, la storia della propria famiglia ed il grande amore per il vino. Così, all’arrivo della Terrina di tonno locale con porcini dell’Etna su salsa di verdure di campagna, la cantina rispondeva con un Riesling Reserve 2015. La spiccata mineralità di questi vini bianchi faceva sentire a casa, dato che il vulcano Etna non è certo da meno. Ma degustandoli si percepisce una storia diversa, altrettanto affascinante e ricca di sostrati geologici oltre che culturali. Il Risotto vialone nano con tartufo bianco d’Alba e cicala di mare ha sposato il Mediterraneo alle colline delle Langhe, su cui è tornato a piovere un Gruener Veltliner, questa volta Privat 2013. Il dubbio iniziale veniva così spazzato via: l’importanza dei vini cresceva e l’eleganza anche, così come per il Filetto di ricciola con spezie arabe e macco croccante, accompagnato da Hohenleiten Lagen Reserve 2013. Sono stati i dolci, infine, ad aprire lo scenario tanto atteso degli Eiswein, con il Cannolicchio e fragole, che ha visto sulla scena l’Eiswein Riesling 2012, ed il Moro in cappotto di cioccolato fondente con gelato alle nocciole e pistacchio, su cui ha chiuso il sipario l’Eiswein Gruener Veltliner 2014. Il procedimento degli Eiswein rappresenta infatti la vera punta di diamante dell’intera enologia austriaca e la cantina Weinrieder la interpreta nel migliore dei modi. Rappresenta una realtà ormai conosciuta a livello internazionale e, come ha spiegato Bernhard in uno dei suoi interventi, ha sposato da anni la strategia di accompagnarsi all’alta gastronomia, facendo dello Chef un ottimo interprete per i suoi abbinamenti. La nostra impressione è che sentiremo ancora, e molto, parlare di questi vini d’oltralpe, scoprendo che dietro le etichette in tedesco e delle vendemmie davvero eroiche si nasconde più calore di quanto immaginiamo.

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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