A San Valentino si brinda all’amore! Un gioco per scegliere quale vino regalare

Quali sono le radici della tanto amata festa di San Valentino? I Romani, sempre pragmatici, festeggiavano in febbraio l’inizio della rinascita della Natura con la festa della fertilità. E noi Italiani, popolo di inguaribili romantici, abbiamo reso gentile la festa dell’ubertosità dei campi in Festa dell’Amore. La freccia di Cupido sta per essere scoccata: quanti saranno i cuori che quest’anno saranno colpiti, quanti amori si confermeranno e quanti ancora ne nasceranno? Ogni anno la storia è sempre la stessa e si ripeterà l’affermazione: “L’amore si dovrebbe festeggiare ogni giorno”, la fotocopia dell’anno precedente ma, come sempre, si festeggerà San Valentino. Ipocrisia o verità, il 14 febbraio rimane il giorno più atteso dell’anno per il popolo degli innamorati. Uomini attenti saranno alle prese con la scelta dell’anello tanto aspettato dall’amata; le più fortunate faranno sfoggio del tanto atteso “Trilogy”, altre si accontenteranno o comunque saranno felici di ricevere almeno il simbolo che dichiari l’amore, si spera per lungo tempo! Ma, al di là della retorica, la festa di San Valentino rimarrà il giubileo commerciale che per qualche giorno solleverà le casse di un’economia in sofferenza: qualche milione di euro girerà nei negozi, dalle gioiellerie alle botteghe dei fiorai. Per le donne la scelta del regalo sarà molto difficile: cadere nella banalità giammai! Ed allora mille pensieri inizieranno ad impegnarci nella difficile ricerca del regalo che dovrà sorprendere la nostra metà. Una Ferrari o una Lamborghini? Troppo costose! L’idea potrebbe oscillare fra portafogli o la famosa Mont Blanc, ma ambedue troppo classiche e ormai demodé! Un viaggio? Perché no, ma dovremmo solo fare coincidere le nostre ferie con le sue! Un biglietto per un concerto, bellissimo! Ma il cantante dovrà piacere a tutti e due. Di certo non si sbaglierà con un oggetto tecnologico: un telefonino o un computer saranno i giocattoli più graditi! Forse… Allora, perché non cambiare completamente genere? Tra gli innamorati ci saranno pure dei seguaci di Bacco. Ed allora puntiamo il nostro pensiero su una bottiglia di vino! Magari accostandola al carattere del nostro amore. Se la vostra metà è una persona seria, integerrima, austera perché non scegliere una bottiglia di Barolo? Brioso e divertente? Ce l’ho: un Lambrusco! Sofisticato, radical chic? Franciacorta forever… Elegante, raffinato? Un rigoroso Brunello! Forte e deciso, ed è allora l’Amarone quello giusto! Dolce e sensuale, e la scelta non potrebbe che cadere su una Malvasia! Vulcanico, frenetico: un Nerello mascalese!
L’elenco è ampio e potrebbe toccare molte eccellenze enologiche del nostro Paese. Naturalmente è un gioco per dare sfogo alla fantasia, ma, ai nostri tempi, con uno sguardo rispettoso anche ai costi… Qualche anno addietro mi trovavo ad Alba. Lungo il corso mi colpì la vetrina di un’enoteca che esponeva una sola bottiglia nera con l’etichetta bianca. L’eleganza di quel marchio mi fece soffermare e commentare: “E’ cosi bella che mi piacerebbe averla!”… Allora ero una neofita: mi appassionava il vino ma non ne conoscevo le mille sfumature e le tante sensazioni che procura. Il giorno di San Valentino quella bottiglia nera dall’etichetta bianca (Gaja Barbaresco) mi fu regalata suscitando grande stupore tra le mie amiche che, invidiose, considerarono il regalo inappropriato.
E’ trascorso qualche anno e nel frattempo l’incontro con il vino si è approfondito creando una dipendenza di emozioni; vi assicuro che, se dovessi scegliere un regalo per la festa dei cuori, mi piacerebbe passeggiare lungo il corso di Alba e soffermarmi di nuovo davanti a quella vetrina per esprimere lo stesso desiderio che mi ha fatto incontrare un nuovo amore!
Auguri a tutti e felice cuore!!!

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Agata Faro

Agata Faro

Ha seguito il richiamo della sua passione attraverso la serie di corsi per conseguire gli attestati dei vari livelli di sommelier AIS, fino al riconoscimento dell’abilitazione professionale. Iscritta dal 2012 nell’elenco generale degli esperti degustatori vini D.O., presso l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, il suo motto è “Degustare in viaggio”. Ritiene, infatti, che il modo migliore per comprende un vino e la storia di chi lo produce è quello di vivere il territorio. Dal 2011 collabora con EnoNews raccontando di viaggi, degustazioni, e di buona cucina.

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