Agricoltura: in Italia 9 imprese su 10 risultano essere a conduzione familiare

In Italia 9 imprese se su 10 sono familiari, sviluppano l’80% del Pil e occupano oltre il 75% della forza lavoro. Una combinazione di numeri che non trova riscontro in nessun altro paese del mondo. Dunque, le sorti dell’impresa familiare condizionano, in positivo o in negativo, quelle dell’economia generale del nostro Paese più di quanto avvenga in qualsiasi altro contesto. Sono i dati che hanno fatto filo conduttore del convegno “Impresa agricola: continuità e ricambio generazione”, promosso questa mattina a Ospedalicchio di Bastia Umbra (Perugia) presso la nuova sede dell’azienda Dondi. Al convegno, che fa parte del programma celebrativo del 50° anniversario della fiera nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione, in programma all’Umbriafiere di Bastia dal 6 all’8 aprile, sono intervenuti Catiuscia Marini, presidente Regione Umbria; Fernanda Cecchini, assessore all’Agricoltura Regione Umbria; Stefano Ansideri, Sindaco di Bastia Umbra; Lamberto Pettirossi, presidente Dondi Spa. Sono previste le testimonianze di Daniele Grigi, Gruppo Grigi – Filiera Alimentare; Elena Tortoioli, presidente Giovani Impresa Coldiretti; Guido Gatti, Presidente regionale Giovani Agricoltori Confagricoltura; Matteo Bartolini, già presidente Consiglio Europeo Giovani Agricoltori e Presidente CIA Umbria. «Si tratta di un’iniziativa rivolta agli imprenditori agricoli della nostra regione, una giornata dove attraverso studi e ricerche abbiamo voluto fornire indicazioni pratiche e analisi sulla gestione delle imprese agricole a conduzione familiare – spiega il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari – Agriumbria, in occasione dei suoi 50 anni, inaugura in questo modo una nuova modalità di interazione con i suoi principali interlocutori, gli imprenditori agricoli, fornendo loro occasioni di crescita su problematiche e opportunità attuali che li interessano da vicino, la fiera, grazie anche alla collaborazione delle associazioni di categoria, va oltre la fiera e si propone come motore permanente di innovazione e sviluppo».

Un tema quanto mai attuale quello affrontato nella giornata, come ha ribadito nell’occasione Sergio Cimino, tra i relatori del convegno, esperto di family business e docente emerito di Strategia e organizzazione presso gli Atenei di Perugia e Siena. «Le imprese agricole a conduzione familiare, indipendentemente dalle dimensioni, sono caratterizzate da modalità organizzative e di controllo profondamente diversi dalle più grandi e strutturate imprese manageriali. Questa differenza non è un fattore neutro ed irrilevante ai fini della continuità e della trasmissione alle nuove generazioni, ma frequentemente rappresenta un motivo di successo o un freno allo sviluppo dell’impresa».

Agriumbria 2018. Intanto ci si avvicina al 6 aprile, tagli del nastro della cinquantesima edizione di Agriumbria. Nei padiglioni tante novità, a partire dalla nascita di Milktec, il primo salone nel salone dedicato alla tecnologia per la filiera lattiero-casearia. In fiera verranno presentate dunque le ultime tecnologie sul fronte di macchine e attrezzatura per la mungitura e la lavorazione del latte. Un segmento, questo, sviluppato a fronte della crescita della multifunzionalità delle aziende agricole anche del centro Italia. Ci saranno poi le mostre e le rassegne zootecniche, gli altri saloni specializzati (Bancotec, Enotec, Oleatec) e le aree espositive nelle quali vengono proposte soluzioni di innovazione dei mezzi tecnici, saranno solo alcuni dei fulcri della fiera che nei giorni avrà anche un ricco programma di convegni, meeting e master di approfondimento pensati per mettere aziende, associazioni di categoria e mondo scientifico in un confronto unico. I temi che saranno sviluppati in maggior modo saranno in particolare quello della sostenibilità e quello degli sprechi alimentari a qualche mese dall’approvazione della legge di indirizzo.

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La Redazione di EnoNews.it

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