A ProWein e Vinitaly con due grandi collettive: le trasferte di Assovini Sicilia

Appena rientrati dalla ProWein (Düsseldorf, 19-20 marzo), la fiera del vino più importante per i mercati di lingua tedesca ed ormai fondamentale per il mondo intero, Assovini Sicilia è già pronta per Vinitaly (Verona, 15-18 aprile). L’Associazione, nata nel 1998 per promuovere la Sicilia del vino di qualità e che riunisce 86 soci fra grandi, medi e piccoli produttori, guarda avanti e si presenta sempre più forte nelle più importanti fiere di settore.

«Lavoriamo con impegno per comunicare il valore della Sicilia vitivinicola di qualità», spiega Alessio Planeta presidente di Assovini. «Tutti i nostri soci condividono una mission precisa: totale controllo della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia, e una visione internazionale del mercato. Per questo motivo partecipiamo a tutti i più importanti appuntamenti del mondo del vino. La Sicilia ha una grande storia da raccontare e tutti i valori – paesaggi naturali, varietà di terroirs e vitigni, tradizione milllenaria – che oggi il mondo del vino richiede. Tocca a noi uno sforzo eccezionale per portare nel mondo le nostre storie, le persone, i vini».

Al ProWein, la fiera tedesca dedicata solo a operatori e professionisti, Assovini si è presentata in una collettiva che ha rappresentato le diverse aree viticole della Sicilia. Dalla provincia di Agrigento, CVA Canicattì, Baglio del Cristo di Campobello, Di Giovanna, Feudo Montoni, Lombardo Vini; dal catanese e dall’Etna, Barone di Villagrande e Nicosia; dal messinese Fuedo Solaria; da Palermo, Alessandro di Camporeale, Baglio di Pianetto, Feudo Disisa, Libera Terra, Centopassi, Principi di Spadafora; dal ragusano è arrivato Gulfi, mentre da Siracusa sono state presenti Gulino ed Enofanusa; ancora, dalla provincia di Trapani si sono potuti degustare i vini di: Caruso&Minini, Fazio Wines e Firriato. Oltre a queste cantine alla fiera tedesca hanno partecipato anche molti altri nomi dell’enologia siciliana organizzati in stand autonomi o presso i propri importatori.

E compatta sarà anche la presenza della Sicilia al Vinitaly: Assovini con i suoi soci sarà presente al padiglione 2 quasi interamente occupato dalle aziende siciliane. Ospiti e rappresentanti del mondo trade potranno in pochi passi percorrere idealmente la Sicilia enologica. La cantine aderenti saranno: Alessandro di Camporeale, Assuli Winery, Barone Sergio, Baglio del Cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Baglio Oro, Colosi Piero, Cantine Europa, Cantine Settesoli, Caruso&Minini, Castello del Poggio, Castellucci Miano, Libera Terra, Cusumano, CVA Canicattì, Disisa, Donnafugata, Duca di Salaparuta, fazio Wines, Feudi del Pisciotto, Feudo Montoni, Feudo Solaria, Firriato, Gulfi, Le Casematte, Lombardo Vini, Maggio Vini, Marabino, Musita, Nicosia, Planeta, Piante Faro, Principe di Corleone, Santa Tresa, Tasca d’Almerita, Tenuta di Castellaro, Tenuta Gorghi Tondi, Rapitalà, Terrazze dell’Etna, Dimore di Giurfo e Valle dell’Acate.

Gli ultimi dati diffusi da Assovini sono molto positivi per la viticoltura isolana. La superficie vitata siciliana conta circa 99.221 ettari dei quali il 5% in montagna, il 65% in collina e il 30% in pianura. La produzione totale di vino nel 2017 è stata di circa 4.800.000 ettolitri con oltre 800 aziende attive nell’isola. Continua incessantemente il riposizionamento delle produzioni dell’isola, con una crescita in doppia cifra delle Doc siciliane nel 2017 ed un inizio straordinario delle certificazioni della DOC Sicilia nel 2018, frutto del lavoro di DOC Sicilia, fortemente condiviso da Assovini.

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