Vino e arte: restauro del portale della Madonna del Soccorso a Montalcino

Un modo di dire grazie a Montalcino per quello che ha dato al Brunello e a tutti quelli che lavorano “nell’universo del vino” produttori, vignaioli, cantinieri e non solo. Le aziende di Donatella Cinelli Colombini, il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda hanno festeggiato l’inaugurazione del restauro del portale maggiore della Madonna del Soccorso a Montalcino. Quest’anno ricorrono i 300 anni dall’incoronazione della patrona della città del Brunello a cui è dedicato il santuario. L’anniversario è stato celebrato con un’ampia opera di ripristino e molti festeggiamenti. Il restauro finanziato dalle cantine di Donatella Cinelli Colombini riguarda l’ingresso principale alla basilica sorta nel 1330 nel luogo della chiesetta medievale edificata presso la porta Corniolo della cinta muraria che difendeva l’abitato. Fu ampliato alla fine del Quattrocento e nel 1553 ebbe la titolazione attuale. La facciata, in stile neoclassico, dove si trova il portale restaurato, fu iniziata nel 1794 su progetto dell’architetto Francesco Paccagnini e ultimata nel 1829. La Madonna del Soccorso è il simbolo del coraggio dei montalcinesi, un popolo che, alla metà del Cinquecento, sopportò assedi feroci rimanendo l’ultima “città stato” in Italia erede di quella libertà comunale che caratterizzò la rinascita economica, civile e culturale dopo il medioevo. La celebrazione in occasione dell’inaugurazione del restauro del portale maggiore della Madonna del Soccorso ha avuto il carattere intimo della festa di famiglia, con una Messa celebrata dal parroco di Montalcino Don Antonio e una merenda a cui hanno partecipato i dipendenti delle due aziende. Un modo per sentirsi partecipi del ripristino del santuario e per testimoniare la propria gratitudine a Montalcino. L’apparizione mariana a cui è dedicato il santuario avvenne nel 1553. Montalcino era sotto assedio da 81 giorni da parte delle truppe dei Medici e dell’imperatore Carlo V comandate da Don Garcia di Toledo, cognato del Granduca di Toscana Cosimo I. Quando l’esercito invasore ricevette l’ordine di rientrare a Napoli, che con tutta l’Italia meridionale era sotto la dominazione spagnola, Don Garcia decise di tentare per l’ultima volta la conquista di Montalcino. Fu a questo punto che la Vergine apparve facendo inginocchiare i cavalli e convincendo il comandante nemico a levare l’assedio. Un miracolo che dura ancor oggi perché il territorio del Brunello, con la sua straordinaria vocazione alla coltivazione del Sangiovese, sembra godere di una particolare protezione divina e dona ai suoi abitanti prestigio e benessere.

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La Redazione di EnoNews.it

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