Vino e teatro: nelle vigne di Al-Cantàra la prima rassegna teatrale estiva DOC

Dall’1 luglio le cantine Al-Cantàra ospiteranno la rassegna teatrale estiva DOC per la direzione artistica di Egle Doria, organizzata dall’associazione culturale Madè. Tra le vigne del patron Pucci Giuffrida nasce un nuovo palcoscenico che guarda al Vulcano e si inebria d’arte; il vino ed il teatro rendono gli esseri umani più liberi, possono condurre all’estasi e alla verità… per questo l’azienda Al-Cantàra, con i suoi vini poetici, ha sempre privilegiato il rapporto con l’arte. La prima edizione di Teatro Doc si sofferma su alcuni segni che esprimono l’appartenenza al nostro territorio, offrendo il palcoscenico ad artisti della nostra terra, ed a storie che toccano l’anima; verranno sviluppati temi sociali attraverso il rapporto con il “Divino”. Sarà lo spettacolo di Virginedda Addurata, produzione Palco Off- La memoria del teatro, ad inaugurare la rassegna teatrale estiva domenica 1 luglio 2018. Il femminicidio è tema tristemente attuale, come attuali sono i dibattiti sul perché e sul cosa fare: ma se tutte le domande venissero poste a una santa, la Santa Rosalia di Palermo, la virginedda addurata dai suoi fedeli? Che posizione prenderebbe la Santuzza? La risposta è affidata alla penna fertile e arguta di Giuseppina Torregrossa, alla potente regia di Nicola Alberto Orofino e alle due eclettiche interpreti Egle Doria e Francesca Vitale. Si prosegue con L’Alba del Terzo Millennio di Pietro De Silva per la regia Federico Magnano San Lio, produzione Magaemastema. Un maestro di scuola elementare, interpretato da Emanuele Puglia e un vinaio, interpretato da Cosimo Coltraro, battibeccano sulla vita, sull’esistenza terrena e sui rapporti familiari, mentre “messi in croce” all’alba del terzo millennio nei panni dei due ladroni, attendono l’arrivo di Gesù Cristo nella sacra rappresentazione della passione, di un paesino della provincia di Catania. Il 9 settembre andrà in scena Sperduti nel buio (‘ntra lustru e scuru), viaggio nell’inferno di Catania da Nino Martoglio a Pippo Fava, un testo di Nino Bellia e regia di Elio Gimbo, che tra ironia e sorrisi, rende omaggio a Nino Martoglio e Giuseppe Fava ed evidenzia le bellezze del nostro territorio e il doppio volto della città di Catania, ieri come oggi, tra bene e male, tra “lustru e scuru”, tra paure e miserie. Impreziosito dalla presenza della Marionettistica dei Fratelli Napoli, che ci consente di rinnovare il concetto di innovazione attraverso uno sguardo attento all’identità della nostra tradizione.
In scena anche Cosimo Coltrato, Giuseppe Carbone , Sabrina Tellico e le intense note vocali di Cinzia Caminiti che riporta le sonorità dei nostri canti più viscerali . (Produzione I Siciliani – Compagnia Fabbrica Teatro). Il pubblico verrà accolto presso Al-Cantàra Strada provinciale 89, 95036 Randazzo (CT) a partire dalle 18.00 con la visita guidata alle cantine e al  “piccolo museo”.
Alle ore 20.30 inizierà lo spettacolo in programma.
Alle 22.00 salsicciata e  degustazione dei nostri vini poetici.
La prenotazione è obbligatoria al numero 377-0211879.

Progetto: Madè Associazione culturale
Direzione artistica: Egle Doria
Direzione organizzativa: Maria Grazia Pitronaci
Direzione degli allestimenti: Vincenzo La Mendola
Comunicazione e social: Stefania Bonanno
Direzione amministrativa: Federica Buscemi e Filippo Trepepi

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