I 120 anni di Nicosia: storia di una famiglia, di un cratere e di una cantina

Sono passati 120 anni da quando Francesco Nicosia aprì la prima bottega di vino a Trecastagni, e da allora la famiglia Nicosia (siamo già alla quinta generazione) non ha mai smesso di lavorare, sognare e progettare, perché “Qui non si fa solo vino!” come dice Graziano Nicosia.

Nicosia si trova sul versante orientale dell’Etna e precisamente a pochi passi dal cratere spento di Monte Gorna. L’azienda possiede anche dei terreni a Vittoria ed altri sparsi per la Sicilia.

Per festeggiare il traguardo importante dei suoi primi 120 anni, la Cantina ha organizzato una serie di eventi a carattere culturale ed enogastromico con ospiti di rilievo.

Il primo importante evento, tenutosi lo scorso 20 aprile, è stato ospitare lo Chef stellato Accursio Craparo all’interno della rassegna “Il gusto si racconta”.

Tutta una serie di eventi e presentazioni che dall’8 al 10 luglio, culminati nell’organizzazione del primo Wine Festival, un incontro nel suggestivo scenario della vigna Nicosia alle pendici dell’Etna. Ospiti di spessore, come il giornalista Andrea Scanzi e Nino Aiello, storica penna delle guide de L’Espresso e Gambero Rosso.

Degustazioni dedicate alle bollicine, reading, musica ed escursioni sul cratere, un programma denso ed interessante che ha visto la partecipazione di un ospite d’onore: La bottiglia celebrativa dei 120 anni di Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Brut metodo classico Sessantamesi, 2012. Un metodo classico da sole uve Nerello Mascalese che ha svolto 60 mesi di affinamento sui lieviti.

Una bottiglia celebrativa che però, visto l’enorme successo avuto, entrerà a far parte dei top di gamma dell’azienda.

L’azienda Nicosia ha poi voluto riunire la sera del 9 luglio, amici, fornitori, giornalisti, collaboratori, winelovers, addetti al settore e non, per festeggiare tutti insieme i grandi successi avuti e quelli che ancora devono arrivare.

La piacevole serata tipicamente estiva è stato un incontro tra amici, un’occasione per discutere e progettare insieme e soprattutto per celebrare l’azienda Nicosia che, con la sua fortissima spinta dinamica ed innovativa, sempre però rispettosa delle tradizioni e fortemente legata al territorio, ha dato il via ad una nuova tendenza che, puntando sulla valorizzazione della nostra terra, fa conoscere ciò che di meglio abbiamo da offrire.

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Francesca Scoglio

Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

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