Controlli dei carabinieri nei vigneti. Consorzio Chianti: no a concorrenza sleale

“La nostra arma contro la concorrenza sleale è la qualità del prodotto e della produzione, per questo voglio ringraziare il Comandando dei Carabinieri di Firenze per l’azione di controllo sulla vendemmia”. Così il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, saluta l’azione dell’Arma nei vigneti per verificare che non vi siano irregolarità nella raccolta, nella produzione (comprese situazioni di lavoro nero) del vino Chianti. “Le nostre imprese – spiega Busi – sono tenute a seguire un protocollo molto rigido per poter esporre sulle proprie bottiglie la Denominazione di Origine Controllata e Garantita di Chianti. Si tratta di azioni e regole che comportano costi non indifferenti, ma che sono necessarie per garantire che la qualità del prodotto che arriva sulle tavole delle famiglie e dei ristoranti sia quello che il consumatore cerca e paga. Purtroppo la contraffazione, come succede per molti marchi Made in Italy, è un nemico pericolosissimo perché inganna il consumatore e colpisce le aziende serie e sane. Che l’Arma di Firenze anche attraverso i carabinieri forestali, i Nas e il Nucleo ispettorato del lavoro stia ponendo la propria attenzione sul mondo del Chianti quindi per le nostre imprese è una garanzia che gli organi preposti in toto si impegnino per tutelare il lavoro delle aziende che operano legalmente”.

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