Ragusa: cena con lo Chef Stellato Claudio Ruta ed i vini di Casa di Grazia

Una cena all’insegna dell’amore per la propria terra, di ricercatezza dei dettagli, di eleganza e soprattutto di gusto. Accadrà il prossimo 24 marzo al Ristorante La Fenice di Ragusa quando i vini della rinomata cantina Casa di Grazia incontreranno i piatti dello chef stellato Claudio Ruta in una cena che catturerà i sensi e rispolvererà i propri ricordi. Sì perché l’executive chef de La Fenice, Claudio Ruta, è un appassionato creativo. Alla base dei suoi piatti, la qualità delle materie prime, con una costante attenzione ai prodotti della terra iblea e siciliana che si fondono, in perfetta armonia, regalando emozioni pure. Aperitivo di benvenuto sarà un “Budino in tazza di Foie Gras con crema di sedano rapa, briciola di bruschetta, nocciole ed erbetta cipollina”. “E’ un piatto tendenzialmente dolce per la presenza del Foie Gras e della crema di sedano rapa, elementi principali della pietanza- spiega Fabio Gulino, sommelier e responsabile banqueting del ristorante-. La grassezza è dovuta invece alla presenza della panna nella crema. Abbineremo lo Spumante Brut “Euphorya” Rosè di Casa di Grazia, che grazie alla sua spiccata acidità riesce a bilanciare la tendenza dolce dell’entrèe. La notevole sapidità del vino invece riesce ad equilibrare la grassezza del budino e della crema”. Si entrerà poi nel vivo della cena con uno dei piatti più richiesti ossia la “Tartara di manzo al profumo di brace con lardo salato di maialino nero dei Nebrodi, gelato alla senape e croccante di cipolle di Giarratana”, piatto tendenzialmente dolce per la tartara di manzo e leggermente grasso per la presenza del lardo salato e del gelato con base crema. Buona persistenza gusto-olfattiva e sapidità percettibile. “Abbiamo scelto in abbinamento il Victorya 1607, Cerasuolo di Vittoria Docg- aggiunge il sommelier-, un vino che presenta una buona acidità data dal Frappato, che regola la tendenza dolce della tartara di manzo, mentre la notevole morbidezza si bilancia con la sapidità del lardo. Buona la PAI (persistenza aromatica intensa) che si abbina alla persistenza gusto-olfattiva del piatto. Sapidità abbastanza percettibile del vino che riesce a bilanciare la grassezza del lardo”. Si proseguirà poi con la “Passatina di favette secche e verdi alla menta con arancinette alla cannella”, piatto caratterizzato da una leggera tendenza amarognola dovuta alla presenza delle favette verdi e da una leggera untuosità derivante dalle arancinette fritte. Buona persistenza gusto olfattiva data dall’aromaticità della menta e dalla speziatura della cannella. “Qui degusteremo il Gradiva Collectio Nero d’Avola- aggiunge Gulino-. La sua morbidezza si contrappone alla tendenza amarognola delle favette verdi, mentre i leggeri tannini bilanciano l’untuosità del fritto. Buona la PAI (persistenza aromatica intensa) che si abbina alla stessa persistenza gusto-olfattiva del piatto”. Come primo piatto lo chef delizierà i presenti con gli “Spaghetti di frumento arso dalla “calura” con uova di baccalà, olive, foglioline di capperi dell’altopiano Ibleo, Pecorino siciliano Dop e sgombro all’olio d’oliva” mentre per secondo proporrà la “Pancia di vitello affumicata, con caponata di verdure al miele di timo e cioccolato”. “Entrambi i piatti presentano una grande persistenza gusto-olfattiva- dichiara il sommelier-. Il primo piatto risulta di grande struttura e complessità di ingredienti, mentre il secondo piatto presenta una grande aromaticità e speziatura. Degusteremo l’Emiryam Syrah, vino dalla grande complessità e grande struttura, elementi che si abbinano elegantemente alla struttura di entrambe le pietanze. L’elevata PAI (persistenza aromatica intensa) si abbina egregiamente alla persistenza gusto-olfattiva delle pietanze”. Infine come dessert una “Frolla di Grano Antico con ortaggi osmotizzati, fragole e pepe di Timut, gelato alla vaniglia Tahiti, nuvola di zucchero filato e salsa “Emiryam” grappa di Syrah. Per info e prenotazioni 0932.604140.

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Gianna Bozzali

Originaria di Vittoria come il suo vino preferito, il nobile Cerasuolo Docg. Dopo la maturità classica, ha conseguito la Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari con il massimo dei voti realizzando una tesi sulla ricotta iblea (i formaggi sono la sua seconda passione, dopo il vino!). Docente di alimentazione alla Scuola Mediterraneo di Enogastronomia “Nosco” di Ragusa Ibla, collabora con diversi giornali on line e riviste specializzate di food&wine nonché con l’emittente televisiva Video Mediterraneo. Solare, socievole, ama stare fra la gente specie con chi condivide le sue stesse passioni: l’amore per la terra. Ama raccontare le storie di chi ha la Sicilia nel cuore e vede nelle sue tante produzioni la cultura dei numerosi popoli che si sono susseguiti nell’isola.

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