Inaugurata a Verona la 120ª edizione di Fieracavalli 2018: puntare su equiturismo

«Centovent’anni sono veramente tanti e Fieracavalli è un momento importante perché in questa manifestazione non si parla solo di cavalli, ma anche di tutto quello che ci sta attorno, che significa agricoltura, turismo, istruzione, salute, visto che il cavallo è forse l’animale più idoneo per la pet therapy». Con queste parole – insieme ai colleghi Matteo Salvini, ministero dell’Interno e vicepresidente del Consiglio dei ministri e Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità – il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, ha inaugurato Fieracavalli 2018, annunciando, in occasione proprio dei 120 anni della rassegna internazionale di Veronafiere, una legge sull’equiturismo. «La Regione Veneto ce l’ha già – ha proseguito Centinaio – e anche noi andremo avanti con una legge sul turismo “lento” a livello internazionale, in cui il cavallo rientra a pieno titolo». Non manca l’attenzione per il compleanno di una manifestazione che ha coinciso con la nascita della Fiera di Verona, nel 1898. «Complimenti e altri 120 anni!» ha concluso il Ministro.
C’è aria di festa nel quartiere fieristico e l’edizione è quella dei grandi numeri, come ha ricordato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al taglio del nastro a cui erano presenti il direttore generale della Fiera, Giovanni Mantovani e il presidente della Federazione italiana sport equestri, Marco Di Paola.
«Oggi Fieracavalli è la più importante manifestazione internazionale di settore, con 2.400 esemplari di 60 razze da tutto il mondo, 35 associazioni allevatoriali, 750 aziende espositrici. È visitata ogni anno da 160mila appassionati da oltre 60 nazioni – ha dichiarato Danese –. Dal 1898 la rassegna accompagna l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese, da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta. Il segreto di questo successo è la capacità di rappresentare in modo completo e trasversale tutto il comparto, con una formula che coniuga allevamento, sport e business, turismo e spettacolo».
Un successo che, dalla fine dell’Ottocento a oggi, «ha coinciso con la crescita della città e la nascita della Fiera, perché Fieracavalli fa parte della storia di Verona», ha specificato il sindaco di Verona, Federico Sboarina. «Ed è un compleanno che vede la manifestazione in ottima salute – ha detto – con il mondo del cavallo che ha assunto nuovi significati, perché è turismo, didattica, formazione, economia e amore per l’animale».
Accompagnato, fra gli altri, dall’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia è un fedelissimo di Fieracavalli. «Lo scorso febbraio, prima regione in Italia, abbiamo approvato la nuova legge sul turismo equestre – ha ricordato Zaia –. In Veneto abbiamo l’ippovia delle Prealpi, che conta 360 chilometri di percorsi da fare a cavallo, con 70 attività ricettive e 56 malghe. Visitatele».
Sulla linea degli auguri anche il vicepresidente della Provincia di Verona, Pino Caldana: «Centoventi anni è un bellissimo compleanno per una fiera dedicata al cavallo. Oggi osserviamo la crescita dell’equiturismo, che sul nostro territorio esprime grandi potenzialità, dalla Lessinia alle valli dell’Adige».
La 120ª edizione di Fieracavalli è in programma fino a domenica 28 ottobre a Veronafiere.

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