Etna Resiliency: note al vento e calici di vino. Le sensazioni uniche di Primaterra

C’è stato davvero qualcosa di magico quest’anno negli appuntamenti che si sono alternati in Cantina Primaterra, per il calendario di Etna Resiliency. Ne abbiamo avuto una conferma (semmai ce ne fosse stato bisogno) con l’incontro di sabato scorso, 12 agosto, quando alle note di accompagnamento dell’artista autodidatta Giovanni Scibilia (chitarra e allestimento acustico-elettronico) si è aggiunta la voce ironica, simpatica, a tratti tagliente, tragico-dolce di Alessandra Famoso, esperta in comunicazione e prestata con successo a teatri e palcoscenici, per mettere su alcuni “spezzoni” de “Le ragioni dell’addio” dall’omonimo libro dello stesso Scibilia. Prosecuzione di una magia, dicevamo, perché già gli incontri precedenti non erano stati da meno e con l’esibizione del 12 il vulcano ha mantenuto tutto il suo splendore al tramonto. Calici di vino, abbinamenti gastronomici nel nome della Sicilia e quella inconfondibile accoglienza isolana di cui Camillo Privitera e Tiziana Gandolfo sono naturali e degni rappresentanti a Primaterra, e non solo.

Artù abbaiava nella stanza attigua al giardino, di tanto in tanto, ricordando agli ospiti che anche lui, labrador dal pelo dorato e dalla simpatia stampata in volto, faceva parte dello scenario naturale e spontaneo dell’Etna e di quel rifugio di sapori e di aromi. La selezione di vini è stata curata da Camillo, sommelier, presidente Ais Sicilia, editore del nostro giornale, dinamica figura che si è chiesto e ha chiesto ai commensali: “Facciamo vino… e lo facciamo buono? Facciamo eventi… li facciamo buoni? Giudicate voi! Ciò che a noi interessa è soprattutto fare cose belle! Il vino deve essere anche bello, oltre che buono! Gli eventi devono predicare la bellezza, esattamente come ogni giorno e ogni sera fa con noi questo vulcano dal fascino millenario!”

Alessandro di Camporeale, Cantine Barbera, Mandrarossa, CVA Canicattì, Primaterra, Cantine Nicosia… sono le etichette che abbiamo avuto il piacere di degustare, mentre Renato Gangemi proponeva la degustazione di prodotti tipici siciliani e Giovanni e Alessandra raccontavano e si raccontavano, prima che il vento gradevolissimo portasse via note e parole. Interessante l’accostamento delle due etichette di Primaterra Rosato, 2013 e 2014: un vino che già in enoteche e ristoranti sarebbe considerato morto per le sue annate! Beh, a noi è sembrato più vivo che mai, come l’entusiasmo di chi ha allestito tutto questo scenario, che troverà la sua degna conclusione questa sera, con “Liberi tutti“, mostra di video e foto ma, soprattutto, grande occasione per stare ancora insieme e trascorrere qualche piacevole ora di questo ferragosto all’insegna dell’Etna.

Il bilancio della manifestazione lo tracceremo in questi giorni, quando Vi proporremo le interviste realizzate da EnoNews, media partner dell’evento. Ma se emozioni e sensazioni uniche provate anche ad uno solo di questi appuntamenti sono ancora vive in noi, beh… già questo lo consideriamo un bilancio più che positivo!

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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