A Scicli, Rubino è la giusta rotta del vino

02-copertina1«La città di Scicli sorge all’incrocio di tre valloni, con case da ogni parte su per i dirupi, una grande piazza in basso a cavallo di una fiumara, e antichi fabbricati ecclesiastici che coronano in più punti, come acropoli barocche, il semicerchio delle altitudini…»
Seguiamo la rotta indicata da Elio Vittorini e giungiamo in città per partecipare alla terza edizione di Rubino, tenutasi lo scorso 31 ottobre e 1 novembre. Veniamo accolti da Ghenesis, il calice infiorato che si erge a simbolo di rigenerazione e buon auspicio, principio di creazione e rinascita, opera degli artisti Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi, realizzata in stretta collaborazione con i bardatori del gruppo Le Milizie.
Rubino è un evento del vino diffuso nel centro storico, opera dell’associazione SEM Spazi Espressivi Monumentali, che grazie all’unione di diverse sinergie ha permesso ai wine lovers di conoscere non solo le etichette del territorio ma anche il barocco sciclitano, caro anche a Montalbano.
Per questa terza edizione si è infatti scelto di valorizzare e far conoscere alcuni palazzi storici di Scicli, appartenenti a privati, che hanno aperto le porte accogliendo i visitatori e le cantine vitivinicole, favorendo le occasioni di incontro, ospitando alcuni degli eventi programmati, dal wine & cooking show alle conferenze, dalle lezioni con i sommelier alle degustazioni guidate, dalle performance artistiche alla mostra fotografica sulla vendemmia.
Molto apprezzate le location scelte: Palazzo Busacca ha aperto i propri saloni per ospitare due suggestive edizioni di “Emozioni di-vino” ideate e realizzate dal presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Sicilia, Camillo Privitera: un percorso di immagini suggestive, di musiche e opere d’arte in abbinamento alla degustazione di nove etichette di altrettante aziende partecipanti all’evento.
Camillo Privitera ha anche guidato una edizione del wine & cooking show insieme alle prelibatezze dello Chef Luca Giannone del ristorante Al Galù (da non perdere il cannolo salato).
Il caffè letterario Brancati, che accoglie le opere di artisti sciclitani ed una mostra fotografica temporanea sul tema della vendemmia del fotografo Michele Scarso, è stata la sede degli “incontri divini”, lezioni della durata di un’ora, tenute dal sommelier professionista AIS Piero Giurdanella e dal delegato AIS della provincia di Ragusa Giuseppe Bonaventura, per imparare alcune tecniche di degustazione del vero sommelier.
La storica Farmacia Cartia ha dato ospitalità alla giovane azienda marsalese Ferracane; palazzo Bonelli-Patanè ha accolto Feudo Ramaddini e Armosa, unica azienda del territorio sciclitano; palazzo Favacchio, le aziende Paternò, Barone Montalto, Baglio del Cristo di Campobello, Feudo di Santa Tresa e Portelli; l’enoteca Vino e Dintorni ha ospitato la cantina etnea Conte Uvaggio e sempre palazzo Busacca la cantina etnea Primaterra e Tenuta dei Paladini; presenti anche il caseificio Cirrito e l’azienda Casa Morana, che ha curato la degustazione guidata di prodotti tipici “la carta dei sapori”: il pomodoro.
A conclusione della manifestazione, tra le novità della terza edizione, la cerimonia di consegna del “Premio Rubino”, assegnato dalla giuria composta dal presidente AIS Sicilia, Camillo Privitera, Lorenzo Giannone sommelier Fisar e dallo chef Emanuele Di Stefano per gli aspetti enologici, e da alcuni componenti di SEM per la grafica.
Il vino Ammasso dell’azienda Barone Montalto si è aggiudicato il premio per  la categoria “Vini giovani” e  per la “Migliore etichetta”, per la sua grafica, ritirati entrambi da Claudio Mazza, in rappresentanza dell’azienda. Per la categoria “Vini rossi in evoluzione”, il vincitore è stato il vino Marilina Eloro Doc Riserva ritirato con orgoglio da Marilina Paternò.

Un programma ricchissimo che ha raccolto un ampio gradimento da parte dei rappresentanti delle varie cantine presenti che hanno avuto modo di incontrare il pubblico, raccontando le proprie etichette, anche “a tavola con il produttore” nei vari ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.
Il pubblico è stato il grande protagonista per avere sfidato la pioggia! SEM è già al lavoro per studiare le novità che ci aspetteranno per la prossima edizione, basta solo non perdere la bussola e seguire la rotta del vino giusta.

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Flavia Catalano

Flavia Catalano

Nata in quella che fu anche la città di Eschilo, vive a Catania da più di dieci anni. Laureata in giurisprudenza, perché nella Giustizia crede fermamente, completa il suo percorso formativo diventando Avvocato e Specialista in professioni legali. Oggi è un temutissimo liquidatore assicurativo. Donna volitiva, testarda e determinata affina le sue innate doti manageriali frequentando un master in gestione e sviluppo delle risorse umane. Le scommesse che ama vincere sono quelle con sé stessa. Considera gli ostacoli un’opportunità; dal corso di vela ha imparato che anche controvento “virando” e “strambando” prima o poi al porto si arriva. Ama esercitare le sue corde vocali guardando le partite della “Signora”. È un’appassionata collezionista di scarpe e borse. Non ha mai giocato con le bambole, e le principesse non rientrano tra le sue muse ispiratrici. Specialista in problem-solving, ritiene che il modo più veloce ed efficace per trovare una soluzione sia osservare il problema dalle isole caraibiche. Folgorata dall’incontro con Bacco, oggi il suo sangue ha un’alta gradazione alcolica. Sommelier e degustatrice ufficiale AIS, collabora con EnoNews dal 2013

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