La passione dei vini passiti: degustazione con Ais Catania

La passione dei vini passiti: degustazione con Ais CataniaUn viaggio virtuale siciliano alla scoperta dei nettari più profumati ed intriganti della nostra terra. Un percorso sensoriale, emozionante, inebriante nei profumi, nelle storie del lavoro duro e passionale di nove produttori. Una degustazione unica, voluta fortemente dalla delegata AIS di Catania, guidata da Mariagrazia Barbagallo, e raccontata magistralmente da Orazio Di Maria, delegato AIS Jonica, e da Salvo Di Bella, degustatore ufficiale AIS.
L’incontro ha catturato l’attenzione di una platea di oltre 50 estimatori in occasione della 3^ edizione di Expo Food & Wine nella giornata del 27 novembre alle “Ciminiere” di Catania.
Un confronto fra vitigni diversi: Malvasia delle Lipari, Moscato d’Alessandria, Moscato bianco, Grillo, Nerello Mascalese e Petit Manseng, espressioni eleganti ed uniche in territori particolarmente vocati per produrre vini passiti, forse un po’ bistrattati perché considerati “solo” vini da accompagnamento a fine pasto, ma l’eleganza e la curiosità che ognuno di essi ha sprigionato ci ha fatto riflettere  e prendere consapevolezza di grandi vini da degustare fuori dai canoni classici, e di abbinarli non solo ai dolci, ma anche a formaggi di grande struttura, erborinati o, perché non osare, in compagnia di un ottimo sigaro davanti al fascino delle faville di un  camino.

Si inizia così a viaggiare soffermandoci sui moscati di Noto, le prime tre realtà enoiche in degustazione:

Feudo Ramaddini – Al Hamen 2014 – Moscato di Noto
dsc_2469Dopo l’appassimento su graticci, il calice accoglie oro antico, ambra che sprigiona frutta candita, datteri, anice, erbe aromatiche. Un vino giovane con buona acidità e salinità. In bocca sentori di miele e ritorno della frutta candita. Buona persistenza finale.

Cantina Marilina – Pioggia di stelle 2010 – Moscato di Noto
Cantina Marilina – Pioggia di stelle 2010 – Moscato di NotoProdotto in Contrada San Lorenzo. Una realtà giovane, proiettata sulla qualità, sulla produzione biologica vegana. Resa bassa delle uve 20%, appena 1000 bottiglie confezionate dalla mamma di Marilina. Il nome della Cantina è singolare: l’unione dei nomi delle due nonne Maria e Lina. Appassimento delle uve al sole. Un vino complesso e dai sentori netti: mela cotogna, caffè, tabacco. Buona spalla acida nonostante sia un vino del 2010. In termini tecnici un vino ampio.

Patria – Eneo IGT 2010
Patria – Eneo IGT 2010
Zona di produzione Gela. Ritorna il colore ambrato del sole al tramonto. I profumi ricordano il tabacco biondo, l’albicocca, il cedro candito. Freschezza presente e persistenza in bocca lunga. Vino equilibrato, bella luminosità nel calice.
Si naviga adesso attraverso il Tirreno con  approdo nelle isole Eolie. La prima tappa è Salina e la nostra degustazione si sofferma nell’azienda di Malfa.

Caravaglio – 2015 – Malvasia delle Lipari
Caravaglio – 2015 – Malvasia delle Lipari
Il produttore, Nino Caravaglio, è stato fra i primi pionieri a produrre la Malvasia delle Lipari, forte espressione di un territorio particolarmente vocato. Raggi di sole caldi e brillanti avvolgono i calici, mentre profumi di fiori appassiti, mentuccia, anice, agrumi inebriano il nostro olfatto. Vino giovane  che sicuramente sorprenderà ancora di più fra qualche anno. Nettare complesso e di eccellente freschezza.

Lantieri  2011 – Isola di Vulcano
Lantieri 2011 – Isola di VulcanoPaola Lantieri è una donna innamorata dei suoi vigneti e della sua isola, come narra Mariagrazia Barbagallo. Un vigneto ereditato e faticoso da lavorare a Punta dell’Ufala. Anche in questo calice, che accoglie un vino di qualche anno, fiori appassiti ed erbe aromatiche si rendono interessanti al naso; buon equilibrio e molto persistenze in bocca.  La fantasia fa osare un abbinamento con un sigaro cubano.
Il viaggio con Bacco punta adesso dritto sull’isola di Pantelleria.

Pellegrino 1880 – Nes – 2015
Pellegrino 1880 – Nes – 2015Vigneti ad alberello, uve Zibibbo (Moscato d’Alessandria). Il giallo dorato ricorda il sole che matura e appassisce i grappoli d’uva. Datteri, fichi secchi, frutta candita e ancora albicocche e miele. Un vino complesso, eccellente armonia e morbidezza. In bocca i secondi di persistenza sono tanti.
Si ritorna sull’isola maggiore, la Sicilia, e si fa tappa a Monreale in provincia di Palermo.

Feudo Disisa – Krysos – 2008
Feudo Disisa – Krysos – 2008
A sorprenderci è l’appassimento dell’uva grillo sulla pianta. Il vino è prodotto solo in alcune annate particolari. Colore ambrato, note mielate, fiori gialli appassiti, frutta gialla matura. Al palato si presenta avvolgente e note fruttate deliziano le nostre papille.

Incarozza – Ponte Rosa- 2014
Incarozza – Ponte Rosa- 2014
Un vitigno francese Petit Manseng. L’azienda ha sede sull’Etna. Significanti escursioni termiche tra la notte e il giorno. Piccoli acini, grappoli spargoli, appassimento sui graticci per almeno 18 giorni. I profumi sono quelli di frutta acerba, di albicocche, di origano con una nota amarognola molto gradevole sul finale.

Destro – Anuar – 2011
Destro – Anuar – 2011
Il vitigno è il Nerello Mascalese. Colore rubino vivace. Frutta rossa sotto spirito, ciliegia, amarena, ma anche confettura, erbe aromatiche. Buona salinità dovuta al terreno vulcanico. All’esame gustativo un filo di tannicità, buona freschezza. Si pensa a un abbinamento con cioccolato fondente.

Finisce così il nostro viaggio all’insegna dell’emozione e della dolcezza.

 

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Agata Faro

Agata Faro

Ha seguito il richiamo della sua passione attraverso la serie di corsi per conseguire gli attestati dei vari livelli di sommelier AIS, fino al riconoscimento dell’abilitazione professionale. Iscritta dal 2012 nell’elenco generale degli esperti degustatori vini D.O., presso l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, il suo motto è “Degustare in viaggio”. Ritiene, infatti, che il modo migliore per comprende un vino e la storia di chi lo produce è quello di vivere il territorio. Dal 2011 collabora con EnoNews raccontando di viaggi, degustazioni, e di buona cucina.

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