Alessandro di Camporeale: degustazione Ais ad Expo Food & Wine

dsc_2497Una domenica dedicata alla “passione”, quella organizzata dall’AIS delegazione di Catania all’interno della manifestazione Expo Food and Wine. La passione è quella per il vino. A concludere in maniera scintillante l’evento è stata infatti una degustazione dei vini della cantina Alessandro di Camporeale. Una passione di famiglia che, per la prima volta, ci permette di degustare un’annata di Catarratto Vigna di Mandranova, tre annate di Grillo Vigna di Mandranova e, per concludere dolcemente, un Syrah Kaid vendemmia tardiva.
A guidare sapientemente l’ampia platea sono stati Benedetto Alessandro, dsc_2491componente della famiglia ed enologo dell’azienda, il delegato di AIS Catania Jonica, Orazio Di Maria, e la delegata di Catania città, nonché organizzatrice dell’evento, Mariagrazia Barbagallo.

Il nostro viaggio è iniziato immersi in un territorio che si trova a metà tra la provincia di Trapani e quella di Palermo, circondato da colline ed equidistante dalla costa agrigentina e da quelle palermitana e trapanese. Grazie a queste particolari condizioni, questi terreni godono di un clima continentale caratterizzato da forti escursioni termiche che permettono un maggiore sviluppo della componente aromatica del vino.
dsc_2500Sia le uve Grillo che Catarratto vengono da un unico Cru, Contrada Mandranova. Il primo vino in degustazione è stato il Catarratto Vigna di Mandranova 2015. Ciò che immediatamente ha colpito di questo vino è stato il colore: un intenso giallo paglierino con qualche riflesso verdolino dato dalla gioventù. Il profumo ci ha riportato ai sentori classici del vitigno, note minerali di pietra focaia, una nota salmastra ed una leggera speziatura di pepe bianco e rosa; profumi “acri”, che però vengono addolciti e bilanciati dai profumi di fresia e di pesca bianca. Il gusto è intenso, dotato di estrema freschezza e di grande sapidità e ci ha ricordato quanto sia importante l’influenza che il mare ha su questi territori. Di notevole persistenza e ben equilibrato, è un vino di grande piacevolezza. L’affinamento viene fatto in bottiglia per un periodo che va da 6 mesi a 2 anni. Il risultato è un vino dalla forte personalità e dal gusto intenso, che rispecchia perfettamente vitigno e territorio.

Con il secondo vino abbiamo iniziato la mini-verticale di Grillo Vigna di Mandranova, degustando le annate 2015, 2014 e 2013. Anche se non originario di questa zona, il grillo si è adattato benissimo al clima ed al terreno argilloso presente, che regalano una componente aromatica importante ed una grande riconoscibilità.

La prima annata in degustazione è stata la 2015. Di colore giallo paglierino luminoso, a ricordarci il sole di questa terra; dal dsc_2506profumo intenso e fine; abbiamo potuto distinguere chiaramente sentori di agrumi come pompelmo, arancia e frutto della passione; frutta a polpa bianca come la pesca ed anche fiori bianchi dal profumo delicato come i fiori di sambuco; a chiudere, abbiamo notato sentori di erbe aromatiche. L’ingresso in bocca è stato di una suprema freschezza ed una marcata sapidità, che inizialmente vira sul salato ma che subito viene mitigata e rende piacevole e persistente il gusto di questo vino.
Abbiamo continuato il nostro viaggio con l’annata 2014. In contrapposizione al resto d’Italia, in Sicilia il 2014 è stato un anno eccellente per il vino, per alcuni l’annata migliore degli ultimi anni. Questa eccellenza si rispecchia perfettamente nel vino che abbiamo degustato. Il colore è un luminoso giallo paglierino carico che si può quasi definire brillante. I profumi sono netti e definiti e si possono facilmente distinguere gli agrumi, i frutti freschi, i fiori bianchi, le erbe aromatiche ed una leggerissima nota speziata di dolce vaniglia. Abbiamo ritrovato arancia, pompelmo, sorba, basilico, menta e fiori di sambuco. Profumi del territorio che ci hanno fatto viaggiare, come se fossimo stati lì a passeggiare per le campagne ed i vigneti. Il gusto è rotondo, fresco e di ottima sapidità. Persistente e di una straordinaria finezza.
Abbiamo, infine, concluso la verticale con l’annata 2013. Anche se non un’ottima annata dal punto di vista climatico, è riuscita a dsc_2509regalarci un grande vino; dal colore luminoso, dai profumi intensi e dal gusto equilibrato e morbido. Abbiamo riconosciuto subito profumi più evoluti come lievito, fieno, crosta di pane, frutta esotica e matura, scorza d’arancia ed erbe aromatiche. Qui la speziatura di vaniglia è più importate e preannuncia ciò che abbiamo ritrovato al gusto: la freschezza ancora presente e la sapidità si uniscono, infatti, ad una notevole morbidezza e ad un equilibrio quasi perfetto che rende questo vino estremamente elegante e piacevole.
Per descrivere ciò che abbiamo sentito e vissuto con le tre annate di Grillo Vigna di Mandranova usiamo una frase di Mariagrazia Barbagallo : “Il 2015 è una bella donna in abito da sera, il 2014 è una bella donna in abito da sera con una collana di perle” e noi aggiungiamo: il 2013 è una bella donna in abito da sera con collana ed orecchini di perle.

Non potevamo concludere la nostra esperienza sensoriale se non in modo dolce con il Kaid Vendemmia Tardiva 2015. Il tempo di abituare i nostri occhi a passare dal bianco cristallino e brillante al rosso rubino profondo ed intenso del Syrah, che siamo già catapultati in un mondo completamente diverso; un mondo dove profumi di violetta appassita e di frutta rossa matura ci preannunciano un turbinio di sensazioni gusto-olfattive; sentori di ciliegie sotto spirito, more, ribes, di spezie come i chiodi di garofano e di note di cioccolato fondente e cannella continuano ad inebriare il naso. Abbiamo notato una leggera tostatura data anche dal passaggio di appena un paio di mesi o poco più in tonneau. Il gusto è intenso, morbido ed avvolgente; non molto dolce e dotato di una piacevolissima trama tannica che rende ancor più particolare ogni sorso di questo vino. Persistente ed equilibrato, è il vino ideale per concludere un pasto, una giornata, una grande degustazione. Come quella che abbiamo vissuto grazie ad AIS.

Facebooktwittermail
Francesca Scoglio

Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

Potrebbero interessarti anche...