Etna samsara a Vigneti Primaterra: si comincia con la musica e coi vini dolci

Etna samsara è rinascita, armonia, amore per il proprio territorio e tanto altro. Vino e musica sono un connubio vincente che stimola i sensi e ne acuisce le più belle sensazioni.

La serata che apre la kermesse, organizzata dalla Cantina Primaterra in collaborazione con Villa Pennisi in Musica, è dedicata ai vini dolci e ci farà fare un viaggio virtuale attraverso diversi territori.

La location è delle più suggestive, Primaterra offre sempre ai suoi visitatori un paesaggio mozzafiato, le luci del tramonto illuminano i bellissimi vigneti e rendono ancora più magica l’atmosfera.

Dopo la presentazione dell’ideatore della manifestazione e Presidente di Ais Sicilia, Camillo Privitera, sempre eccellente padrone di casa, sarà Mariagrazia Barbagallo, delegata Ais Catania ad introdurci e guidarci nell’affascinante mondo dei vini dolci.

Il mondo dei vini dolci è molto vasto e parlarne, senza cadere nella mera didattica, non è semplice. Mariagrazia Barbagallo riesce in questo arduo compito e, dosando perfettamente didattica, degustazione e racconti di vite di vignaioli, famiglie ed aziende, ci permette di conoscere questo complesso ed a volte poco conosciuto mondo.

Per iniziare attraversiamo l’Oceano Atlantico ed arriviamo fino in Canada, terra degli Icewine. La latitudine a cui si trova il Canada ed il clima non proprio ospitale fanno sì che i “vini del ghiaccio” siano gli unici prodotti vinicoli a poter essere prodotti lì.

Il vino è Colio Estate Vineyards Prism Reserve Vidal Icewine 2013, il colore è un brillante giallo ambra, i profumi intensi ricordano note mielate, frutta secca e frutta candita ed ancora profumi di pasticceria secca e sentori minerali. Il gusto è intenso ed avvolgente, di buona sapidità e freschezza, dolce ma non stucchevole. Un vino davvero sorprendente.

Torniamo adesso in Europa e visitiamo una regione austriaca che si chiama Burgenland e si trova a pochi chilometri a sud-est di Vienna. Qui nasce la cantina della famiglia Kracher, leader nella produzione di vini dolci in Austria. Degustiamo: Kracher Grande Cuvée Tockenbeerenauslese 2010. I vitigni usati sono il Welschriesling e Chardonnay e questo è un vino muffato.

L’invecchiamento in botte lascia delle impronte in questo vino anche se poco invasive. Colore brillante e profumi di frutta sotto spirito, spezie dolci, note terrose, eteree e tostate. Al gusto è fresco e sapido e dotato allo stesso tempo di morbidezza avvolgente che ci dona una sensazione di masticabilità del vino.

Dall’Austria passiamo alla Francia, al Vino dei Re, al Re dei vini dolci, andiamo a conoscere il Sauternes. Il Sauternes è il vino muffato più famoso al mondo e la sua fama ovviamente lo precede.

Sauternes Rieussec ui si trova la Cantina Kracher 2011 è il protagonista del nostro prossimo viaggio.

Giallo dorato con riflessi ambrati, brillante e dai profumi intensi. Miele, frutta secca, mandorle, nocciole, gelsomino, te verde, spezie come lo zenzero e lo zafferano ed una leggera tostatura di legno e tabacco; scorze d’arancia candita e fiori secchi. In bocca è pieno, avvolgente, rotondo, dolce, fresco e con una straordinaria e piacevole sapidità. Persistenza eccellente e piacevolezza ad ogni sorso.

Un paio d’ore di volo virtuale ed arriviamo in Ungheria, terra del Tokaji. Oremus Tokaji 6 Puttonyos Aszu 2003 è il nostro prossimo vino.

Colore dell’oro brillante, profumi delicati ma intensi. Frutta secca, mandorle, nocciole, fichi secchi, datteri, fiori secchi, vaniglia e cannella, miele, albicocche disidratate, cocco e mango. Un vortice di profumi dolci e delicati. Il sorso è intenso, morbido, di buona freschezza e sapidità. Dolcemente avvolgente e persistente.

Concludiamo tornando a casa: Heritage Marsala 1980 Riserva Superiore Ambra dolce Intorcia. Qui tutto cambia. Il color ambra diventa più intenso ma sempre brillante, i profumi si evolvono. Intenso e complesso, questo vino trasmette sensazioni di frutta secca e tostata, tabacco, miele di castagno, cannella, tamarindo, carrubba, agrumi canditi. Il gusto è morbido, dolce, strutturato, ma anche fresco e di buona sapidità. Piacevolmente persistente ed armonico.

La nostra serata non finisce qui però. Non appena il buio scende su Primaterra, inizia un suggestivo concerto, in collaborazione con Villa Pennisi in Musica. Due ragazzi giovanissimi ed appassionati, Salvatore Alibrando ed Antonio Rispoli, ci fanno ancora viaggiare ascoltando gli splendidi suoni e musiche dei loro Vibrafoni. Strumenti ancora forse poco conosciuti, ma che riescono assolutamente a trasmettere emozioni e rendere ancora più speciale questa nostra serata.

Chiudiamo così in dolcezza questo primo evento a Primaterra in occasione di Etna samsara. Chiudiamo ringraziando Camillo Privitera per l’accoglienza e la splendida organizzazione, Mariagrazia Barbagallo che ci ha fatti viaggiare per il mondo e ci ha raccontato storie di uomini e di vini e ringraziamo Villa Pennisi in Musica per il bellissimo concerto.

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Francesca Scoglio

Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

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