Le 4 Viti AIS al Cabernet Sauvignon di Abbazia Santa Anastasia a Castelbuono

Una storia iniziata nel XII secolo fra le dolci colline che circondano Castelbuono (PA) a ridosso del Parco delle Madonie, Abbazia Santa Anastasia è una tenuta che si estende su 400 ettari di terreni tendenti all’argilloso ma con una struttura ricca e complessa. I vigneti ricoprono circa 65 ettari esposti a nord, ventilati dalla brezza marina del Mediterraneo con un’altitudine compresa tra i 200 e i 500 metri s.l.m.
Abbazia Santa Anastasia produce vini da vitigni autoctoni ed internazionali con un metodo di coltivazione e produzione biologico, recentemente convertito in biodinamico, un regime di agricoltura “sano” che tende a non aggiungere e non interferire all’interno del ciclo naturale del prodotto.
La scelta del biodinamico è più di un impegno: si tratta di una vera filosofia di produzione che da un lato si pone in continuità con la tradizione dell’agricoltura siciliana, dall’altro sposa i più moderni principi di tutela dell’ambiente, conservazione del paesaggio, rispetto per l’ambiente, salubrità del prodotto finale.
La Cantina di Abbazia Santa Anastasia fondata nel 1982 è oggi condotta sotto il profilo enologico da Gianfranco Cordero, e propone 5 collezioni di vini all’interno dei quali è possibile trovare espressioni da quelle tradizionali dei vitigni autoctoni siciliani  a quelle espressioni più contemporanee dei vitigni alloctoni, come i classici vitigni internazionali ormai diffusi in tantissime parti del mondo: Chardonnay, Sirah, Merlot, Cabernet Sauvignon.
E’ stato proprio il Cabernet Sauvignon in purezza a prendere il punteggio di 4 viti, il massimo riconoscimento su Vitae 2019, la guida dell’AIS che racconta i migliori vini regione per regione, accreditando il Sensinverso 2015 di Abbazia Santa Anastasia fra le migliori bottiglie siciliane.

Cabernet Sauvignon Sensinverso 2015 – Abbazia Santa Anastasia

I sommeliers ne hanno premiato il “seducente manto rosso rubino lucido, impenetrabile, dai riflessi granato” ma anche il vigoroso “impatto olfattivo deciso e variegato, contraddistinto da confettura rossa, mora di rovo, mirtilli, ribes nero, intrecciati a note varietali di peperone, pepe nero e paprica, goudron e refoli marini, ricordi mentolati, china e liquirizia“.
Un vino che ha convinto all’esame visivo e olfattivo, confermandosi con un assaggio dal “sorso potente e succoso […] tannini vellutati ma ancora emergenti e la sottile vena sapida, che prolunga e rinfresca la beva“.
Una bottiglia che ha una marcia in più anche perché racchiude un rapporto valore/prezzo esemplare, un giusto costo per un prodotto di qualità dalle caratteristiche di alto profilo, che esprime l’etica dell’azienda e ne rappresenta la filosofia “sostenibile” a tutto tondo: dal prezzo alle risorse impiegate per produrre in Abbazia Santa Anastasia è tutto a basso impatto, fuorché il prodotto finale che è strepitoso.

Abbazia Santa Anastasia
Contrada Santa Anastasia, snc
90013 – Castelbuono (PA)
Tel. +39.0921.672.233
www.abbaziasantanastasia.com

Facebooktwittermail
Valeria Lopis

Valeria Lopis

Nativa etnea, è appassionata degustatrice di vino e cibo. Legata all'AIS dal 2014, prima come winelover e poi come Sommelier. Scrivere e comunicare sono "esigenze" che coltiva attraverso le collaborazioni con riviste e rotocalchi. Una grande passione per la campagna e le vigne la spinge ad esplorare il terroir locale, e non solo, con entusiasmo. Da buona siciliana ama la tavola imbandita e il cibo di qualità e la condivisione di essi, un'immancabile tradizione di famiglia che oggi rappresenta anche un patrimonio culturale da valorizzare e comunicare

Potrebbero interessarti anche...