I Monsù: grande successo per Cibi di-Versi a Siracusa

neruda-001Musica, poesia, cibo e vino: la bellezza diventa protagonista di una serata capace di coniugare gusto e cultura sotto la comune insegna della convivialità. L’idea nasce dalle poesie di Neruda; tra le Odi Elementari, la Direttrice Accademica de I Monsù, Anna Martano, scova quelle dedicate al cibo e al vino. Versi di grande profondità, capaci di raccontare a chi li ascolta il significato nascosto e profondo del cibo. E così la MaestraMonsù – come l’hanno soprannominata i sempre più numerosi allievi delle sue historical cooking class- decide di condividere le parole di Neruda e di renderle protagoniste di una serata speciale. Ad accompagnare i versi le struggenti e appassionate note del pianista Maestro Salvino Strano, al quale I Monsù hanno consegnato un riconoscimento, che rivisita brani degli Inti Illimani (e non poteva essere diversamente) quali Ojos Azules, ma c’è posto anche per Morricone e il suo Gabriel’s Oboe e tanto altro sempre dal sound andino. Quale sottofondo per l’ultima delle poesie, lette con passione e temperamento da Anna Martano, Salvino Strano sceglie il Piovani de “La vita è bella” perché l’intero evento è una celebrazione della bellezza della vita ch’è fatta di cibo, di vino e di incontri. Il menù della serata è fatto di pititti e liccumie ovviamente made in Sicily ed è costruito per sposarsi ai cibi cantati da Neruda; e così il pomodoro è protagonista insieme alla pasta da antichi grani siciliani (tumminia, margarito e perciasacco dell’Azienda Agricola Damigella che in maniera meritoria sta diffondendo capillarmente la conoscenza di questi sapori perduti), la patata trionfa nella sua versione “apparecchiata” , la cipolla di Giarratana offre la sua dolcezza, e tanti sfizi ancora e, per finire, il gelo di anguria (mellone come direbbero i palermitani che con questo dolce celebrano la loro Santuzza); una tavola siciliana raccontata dal più grande poeta cileno. A dimostrazione ulteriore che il cibo unisce uomini e popoli. fausta-mansio_3702
Ad accompagnare i piatti i grandi vini della Cantina Fausta Mansio in degustazione guidata dall’enologo Olaf Consiglio. Si inizia con Apollo, il Grillo ultima creazione di questo giovane ma promettente uomo del vino, segue il già noto Micol, Moscato di Siracusa vinificato in secco; si continua con il Pettirosso, un Nero d’Avola prodotto con una macerazione abbreviata che rende i suoi tannini morbidi, rotondi ed eleganti. Infine il Passito per accompagnare il dessert. Ma le sorprese della serata non finiscono qui. Arriva anche il celebre Pasticciere Franco Neri creatore delle Perle di Mandorla, un’eccellenza pluripremiata e riconosciuta in tutto il mondo, da Londra a Ulan Bator, da Roma a Dubai; dolcetti che racchiudono quattro IGP del Siracusano: la mandorla pizzuta di Avola, il miele degli Iblei, il limone di Siracusa e il Moscato di Siracusa nella sua variante dolce. E quale Moscato? Naturalmente quello di Olaf. E’ bello ascoltarli insieme, il pasticciere e l’enologo, raccontare la nascita delle Perle. Esempio di come cibo e vino, oltre ad essere un grande piacere della vita, oltre ad essere cultura e storia, siano anche veicolo di promozione del territorio e quindi strumento di crescita economica e occupazionale. E’ questa la mission de I Monsù: l’enogastronomia siciliana al servizio della cultura e della storia perché la Sicilia abbia un grande futuro!  E, visto il successo che ha riscosso, noi auspichiamo che l’evento Cibi di-Versi possa essere riproposto.

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