Dal Brennero a Expo per difendere il Made in Italy

expo33Per la prima volta l’Expo di Milano sarà invasa da giovani, donne, uomini e anziani delle campagne italiane per fare conoscere al mondo una realtà da primato per capacità di innovazione, creatività, salvaguardia delle tradizioni, rispetto ambientale e sicurezza alimentare. L’appuntamento è per martedì 15 Settembre mattina all’Esposizione Universale di Milano dove si tiene la Giornata dell’Agricoltura italiana promossa da Coldiretti alla quale parteciperanno decine di migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni guidati dal Presidente nazionale Roberto Moncalvo. L’appuntamento per i giornalisti è alle ore 9,30 davanti al Padiglione Coldiretti “No farmers No Party” all’inizio del cardo sud. Nell’area espositiva saranno allestiti spazi rappresentativi della diversificata realtà dell’agricoltura italiana raccontata attraverso le storie ed i volti dei veri protagonisti, che saranno al lavoro per far conoscere le proprie esperienze. Un’occasione unica per toccare con mano la rivoluzione in atto nelle campagne italiane dove per l’attività agricola si sono aperte nuove e straordinarie opportunità imprenditoriali ed occupazionali. Dall’agriwellness alla moda, dall’agritata al wedding planner contadino fino alle fattorie sociali, ma anche il ritorno di antichi mestieri come il carbonaio o le nuove filandaie di lino o seta e l’utilizzo nei campi di nuove tecnologie come i droni. Ma ci sarà pure chi oggi in Italia coltiva banane, avocado, passion fruit, bambu e arachidi o produce con successo mondiale caviale Made in Italy o ancora ha introdotto coltivazioni specifiche per le tavole degli immigrati insieme agli agricoltori custodi impegnati a conservare da generazioni prodotti con storie millenarie che saranno esposti per l’iniziativa.
Nell’occasione sarà presentato lo studio Coldiretti sui primati dell’agricoltura italiana e l’impatto sull’occupazione nel 2015, ma anche il primo bilancio dell’Expo sull’agroalimentare Made in Italy. La mattina sarà arricchita dal momento pubblico di approfondimento all’Open Air Theatre di Expo al quale ha confermato la presenza il presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme a rappresentanti del governo e delle istituzioni e responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche.

La mobilitazione di sostegno al Made in Italy, dunque, continua dalle frontiere del Brennero fino all’Expo, per fare conoscere al mondo il meglio dell’agroalimentare italiano e combattere i falsi. Al presidio degli agricoltori al confine con l’Austria nei giorni scorsi, infatti, sono state fermate e verificate decine di camion e tir, con il contributo determinante delle forze dell’ordine, dalla Guardia di Finanza ai carabinieri dei Nas, dalla polizia ai vigili del fuoco. “Abbiamo smascherato – ha sottolineato Moncalvo – il commercio di schifezze destinate ad essere vendute come Made in Italy con l’inganno per i consumatori ed il danno per agricoltori e allevatori costretti a chiudere le aziende”.
Dalle cagliate industriali destinate a Napoli per produrre mozzarelle senza latte alla “mozzarella fresca” già imbustata con etichetta in italiano con i colori del tricolore ma prodotte in Polonia, dalle pancette fresche tedesche destinate a diventare italiane con la stagionatura che è stata posta sotto vincolo sanitario dei Nas fino allo yogurt “Valgardena” scritto rigorosamente in italiano, ma proveniente dalla Germania, fino alle carote e ai cavolfiori in confezioni con i colori della bandiera italiana, diretti a Catania, con etichetta rimovibile pronte ad essere spacciate come italiane. E ancora porri svedesi e lattughe olandesi, ma soprattutto fiumi di latte in cisterne tedesco diretti ad una grande multinazionale straniera destinati ad essere venduti come latte o formaggi italiani perché non è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza. “Europa svegliati” ha urlato ripetutamente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel chiedere “un cambiamento della politica europea nell’interesse dei cittadini”. “Sul cibo – ha continuato Moncalvo – abbiamo bisogno di regole diverse che garantiscano la qualità dell’alimentazione e la trasparenza dell’informazione ai consumatori. L’Italia ha la storia, i prodotti ed oggi anche la credibilità e le capacità – ha concluso Moncalvo – per guidare questo percorso in Europa”.

(Fonte: www.coldiretti.it)

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