TakItaly: a Catania i migliori vini rossi di Puglia con Vinoway e Ais Sicilia

DSC_000127Il contest sui grandi vini rossi di Puglia, ideato dall’Associazione Vinoway Italia, ha iniziato il tour fuori regione facendo tappa a Catania, grazie anche alla preziosa collaborazione di Ais Sicilia, del presidente regionale, Camillo Privitera, e della delegata di Catania, Maria Grazia Barbagallo. L’evento, realizzato lo scorso 2 aprile all’interno delle eleganti sale del Mercure Excelsior, è stato un’occasione unica per appassionati e sommelier; una grande opportunità per approfondire la conoscenza di un territorio vasto e variegato, vocato per la produzione di grandi vini rossi e non solo. La Puglia, divisibile sotto il profilo enologico in cinque zone o macroaree, Daunia, Murge, Valle d’Itria, Messapia e Salento è la patria, tra gli altri, di quattro vitigni a bacca nera con caratteristiche uniche come il Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia e il meno noto ma interessante Susumaniello. Il progetto di Davide Gangi, presidente dell’Associazione Vinoway Italia, attraverso eventi come quello di sabato scorso, è quello di diffondere anche nelle altre Regioni d’Italia la conoscenza del territorio e dei suoi prodotti di eccellenza, frutto del lavoro svolto con professionalità e diligenza dalle numerose aziende. Oltre quaranta, infatti, le cantine aderenti all’iniziativa e altrettanti i vini in degustazione, tra conferme e originali novità: Agricole Vallone, Antica Enotria, Apollonio, Botromagno, Calitro, Candido, Cantele, Cantina Moros, Cantina San Ruggero, Cardone Vini, Casaltrinità, Castello Monaci, Ceci Giancarlo, Cerfeda dell’Elba, Due Palme, Erminio Campa, Felline, Ferri, Feudi di Guagnano, Futura 14, Gianfranco Fino, I Buongiorno, I Pastini, Imperatore, Jorche, La Marchesa, Leone De Castris, Ognissole, Pallotta Leonardo, Paolo Leo, Pietraventosa, Produttori Vini Manduria, Rivera, Rosa del Golfo, San Marzano, Schola Sarmenti, Severino Garofano Vigneti e Cantine, Soloperto, Spelonga, Taurino, Tenute Rubino, Tormaresca, Torrevento, Toto, Tre Pini, Trullo di Pezza, Villa Schinosa.

Tra i banchi d’assaggio, allestiti dai sommelier AIS, sempre puntuali nel servizio ma anche nelle informazioni fornite sulle aziende, di seguito, alcune personali note di degustazione.
Il pluripremiato Es 2013 di Gianfranco Fino, il primitivo di Manduria per eccellenza, nato da vigneti ad alberello piantati dopo la IMG_0298fillossera del 1920, frutto del lavoro di Gianfranco e Simona Fino; Es, nonostatnte i suoi 16,5 %, è elegante al naso con un ventaglio di sentori di frutta rossa accompagnati da speziature di anice e liquirizia, al gusto è profondo nella sua freschezza e tannicità gradevole, che dona persistenza e pulizia finale.
Salice Salentino Donna Lisa Riserva 2012 della cantina Leone de Castris, pilastro della produzione salentina, l’azienda è una delle più antiche d”Italia (1665); è impossibile non conoscere il “Five Roses”, il primo vino rosato italiano ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia. Il Donna Lisa, vino presentato in degustazione è uno dei più rappresentativi; Negroamaro in prevalenza, ha una piccolissima percentuale di Malvasia Nera di Lecce. I sentori equilibrati di frutta rossa sotto spirito si intersecano con speziature dolci di cannella e vaniglia e una leggera tostatura che anticipano una morbidezza e piacevolezza al palato.
Aiace 2012 Riserva di Castello Monaci, un vino dal nome impegnativo, 80% Negroamaro, 20% Malvasia Nera di Lecce, degustato dopo il Donna Lisa regge il confronto e si distingue per la sua differente identità.
Duca D’Aragona 2009 di Candido, casa vinicola punto di riferimento della storia vitivinicola salentina; un blend con prevalenza di Negroamaro e una piccola percentuale di Montepulciano, ha sentori di frutta rossa matura e una nota speziata. Al gusto è morbido e setoso con una accentuata persistenza.
Notarpanaro 2007 di Cosimo Taurino, storico e raffinato Negroamaro 100% che prende il nome della vigna di proprietà. Si distingue già alla vista per il suo colore rosso granato e la sua luminosità. Ricco al naso, rilevano oltre ai sentori di frutta matura, tipici del vitigno, note di terra, sottobosco e piacevole tostatura. L’entrata al gusto è subito piacevole elegante e persistente.
Raccontami 2013 di Futura 14, Primitivo di Manduria della giovane azienda di proprietà del noto giornalista Bruno Vespa che si è DSC_000189affidato alla professionalità ed esperienza dell’enologo Riccardo Cotarella. La produzione di questa annata (13000 bottiglie) di Raccontami è già stata interamente venduta, pertanto trovarla tra i banchi d’assaggio è una vera rarità.
Alla vista è rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, con un impatto olfattivo complesso di prugna, confettura di ciliegia, accompagnata da note speziate di tabacco e sentori balsamici. Vino strutturato, è al gusto deciso con tannini morbidi ed eleganti che donano equilibrio gustativo.
Sessantanni vintage 2012 delle Cantine San Marzano, primitivo di Manduria, icona dell’azienda e dei vini della regione, nasce da vecchissimi vigneti selezionati nei comuni di San Marzano e Sava da uve piantate ad alberello. Colpisce l’intensità di colore rosso rubino che anticipa sentori di confettura di ciliegia e prugna, con note di tabacco e caffè che ritroviamo sul finale in bocca dopo una entrata piena con tannini avvolgenti; un vino di grande struttura.
Il passaggio al vitigno Nero di Troia, è impegnativo ma necessario, tre sole degustazioni:DSC_0001111
Castel del Monte Rosso Riserva Felice Ceci 2008 di Gancarlo Ceci, Nero di Troia in purezza è un ammirabile esempio dell’evoluzione di questo vitigno; variegato il ventaglio olfattivo, la componente tannica e quella acida convivono in equilibrio.
13 Lame 2013 dell’Azienda Agricola San Ruggiero Nero di Troia nella sua prima annata di produzione di sole 3500 bottiglie; suadente, ha sentori di frutta rossa matura e di spezie dolci come vaniglia e cacao, la freschezza in contrasto con i tannini dona piacevolezza.
Donna Clelia 2012 di Leonardo Pallotta, Nero di Troia prodotto a San Severo, dalla ricercata etichetta. Nota alcolica elevata di 14,5% alla vista è concentrato nel suo roso rubino, il tannino è ben gestito ed è apprezzabile per l’equilibrio gusto-olfattivo.
Cubardi 2013 di Schola Sarmenti, primitivo in purezza prodotto a Nardò, in provincia di Lecce, da uve ad alberello raccolte manualmente; l’impatto olfattivo è notevole, frutta rossa matura accompagnata da note speziate di caffè e tabacco. Al gusto il tannino è deciso ma non pungente, morbido e avvolgente il vino ha un suo spessore gustativo mai grasso.
Gioia del Colle Primitivo Riserva 2008 di Pietraventosa, una piccola produzione di sole 2000 bottiglie nate da uve allevate ad alberello in una terra eletta per il primitivo, con caratteristiche diverse dalla zona di Manduria ma altrettanto eccellenti.
Primitivo Oro di Eméra 2013 delle Tenute di Eméra, cantina di proprietà di Claudio Quarta; Primitivo 100% è l’unico vino della degustazione in versione magnum; rosso rubino intenso, ha una complessa componente olfattiva di frutta rossa, nota speziata, quasi un tuffo nel barattolo del caffè, ed un finale erbaceo. In bocca piacevole l’entrata, il tannino non è invadente e la spalla acida è presente ma non eccessiva
Note a parte meritano due vini:
IMG_0289Verso Sud 2012 della società Agricola I Pastini, prodotto nella Valle d’Itria, accattivante l’etichetta, è l’unico esempio tra i banchi di assaggio di Susummaniello in purezza; sorprende al naso per la predominanza di sentori quasi “selvatici”, apprezzato o non, sicuramente incuriosisce.
Millenovecentoquarantatre 1997 di Cantina Due Palme, ottima annata di un pregiato Salice Salentino prodotto da una cantina storica. È una fortuna poter degustare un’annata così datata che permette di apprezzare la grande evoluzione di vini di questa caratura.

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Flavia Catalano

Flavia Catalano

Nata in quella che fu anche la città di Eschilo, vive a Catania da più di dieci anni. Laureata in giurisprudenza, perché nella Giustizia crede fermamente, completa il suo percorso formativo diventando Avvocato e Specialista in professioni legali. Oggi è un temutissimo liquidatore assicurativo. Donna volitiva, testarda e determinata affina le sue innate doti manageriali frequentando un master in gestione e sviluppo delle risorse umane. Le scommesse che ama vincere sono quelle con sé stessa. Considera gli ostacoli un’opportunità; dal corso di vela ha imparato che anche controvento “virando” e “strambando” prima o poi al porto si arriva. Ama esercitare le sue corde vocali guardando le partite della “Signora”. È un’appassionata collezionista di scarpe e borse. Non ha mai giocato con le bambole, e le principesse non rientrano tra le sue muse ispiratrici. Specialista in problem-solving, ritiene che il modo più veloce ed efficace per trovare una soluzione sia osservare il problema dalle isole caraibiche. Folgorata dall’incontro con Bacco, oggi il suo sangue ha un’alta gradazione alcolica. Sommelier e degustatrice ufficiale AIS, collabora con EnoNews dal 2013

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