Grasso Viaggi: grande partecipazione per i festeggiamenti dei suoi 70 anni

Si è concluso Sabato scorso nell’Antisala Consiliare del Palazzo di città di Acireale, il ciclo di incontri sul tema del viaggio organizzati in occasione dell’anniversario della Grasso Viaggi per i suoi 70 anni e che con il titolo La Macchina del Tempo ha trasportato in un viaggio ideale i partecipanti attraverso tre interessanti appuntamenti.

Anche quest’ultimo incontro pomeridiano si è svolto alla presenza di un pubblico numeroso, che ha seguito con attenzione gli interventi moderati da Flavia Catalano redattrice della rivista online EnoNews.it

L’introduzione è stata affidata all’ideatore del progetto Camillo Privitera che ha fatto anche da tres d’union tra i diversi interventi degli ospiti sul tema affascinante del cibo in viaggio.

Il primo intervento, del giovane storico Gherardo Fabretti, ha ricostruito in breve e in modo assolutamente originale le origini del cibo, ma meglio ancora dei nomi del cibo, che lasciano spesso trasparire un significato più profondo e complesso e che sono anche un’importante chiave di lettura per conoscere usi, costumi e cultura di un popolo e di un territorio.

Diverso l’intervento dell’Architetto Antonio Cacciola, chiamato come esperto gastronomo, nonché a breve responsabile della nascente condotta Slow Food di Giarre che proprio grazie alla sua passione, e a quella di altre persone sensibili, sta cercando di valorizzare usi e tradizioni gastronomiche prima che vengano contaminate o dimenticate. Dopo un simpatico racconto di come per necessità si è avvicinato alla cucina poi diventata quasi una vera e propria attività tanto da non sapere se definirsi un architetto prestato alla gastronomia o il contrario, si è passato alla considerazione sui falsi miti del cibo, che raccontano una storia diversa rispetto a quanto realmente accaduto, come nel caso della cassata siciliana che pare non abbia con gli arabi così tanto da spartire.

Di altra natura, ma non meno intrigante, l’intervento dell’ Idrosommelier Carmelo Sgandurra, già sommelier del vino, che ci ha portato questa volta alla scoperta dell’acqua, un elemento spesso ritenuto scontato ma assolutamente indispensabile alla vita con infinite sfumature per lo più sconosciute e che oggi ritroviamo sugli scaffali dei supermercati, ma del quale sconosciamo spesso l’origine e la diversità. Un racconto del viaggio che l’acqua compie da sempre fino alle nostre tavole portando con se elementi unici e differenti, da fonte a fonte, come le impronte digitali e dei quali dovremo tenere conto nella scelta di quale acqua bere più adatta alle diverse esigenze.

Dopo l’acqua e accompagnati, durante le chiacchierate, dalle foto di viaggio di Massimo di Franco e Nuccio Guarneri, appassionati viaggiatori e fotografi per passione, con immagini di cibi e mercati dal mondo, siamo passati alle foto professionali di Walter Silvestrini, Fotografo pubblicitario che ha messo la sua tecnica a servizio della gastronomia. Fotografa, per Chef e riviste specializzate, non solo piatti e preparazioni ma anche singoli alimenti esaltandone la parte visiva, poiché è vero che si mangia con gli occhi ancor prima che con il palato. Bellissime le foto e interessante la “ ricostruzione” in studio di ambienti tradizionali in contrasto con le foto “ on the road” viste in precedenza, come a significare che oggi cerchiamo di valorizzare una tradizione quasi artificiale mentre nel mondo esistono infiniti luoghi dove ancora, nella quotidianità, si possono incontrare per caso aspetti ancestrali del vivere e mangiare.

Dopo il saluto e i ringraziamenti delle titolari della Grasso Viaggi, Citty Maugeri Grasso, che rappresenta la seconda generazione e le figlie, Claudia e Tiziana Gandolfo, che sono ormai da molti anni la terza generazione impegnata a portare avanti questa storica attività , il pubblico è stato invitato a trasferirsi nei vicini locali dell’Agenzia per un piacevole aperitivo a sorpresa a base di cibi del mondo con le bandierina a specificarne l’origine.
Gli Hamburger dagli Stati Uniti, lo Tzatziki dalla Grecia, il Guacamole dal Messico, il Cus Cus dal Marocco, l’Hummus dalla Giordania, le Tortillas spagnole e la Quiche Lorrainr dalla Francia, accompagnati dai vini siciliani di due rinomate aziende dell’Etna: Primaterra e Nicosia.

Il brindisi di rito e il taglio della torta augurale hanno chiuso con gioia, ottimismo e sicuramente con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e di tutti gli intervenuti questo ciclo di eventi che, è stato annunciato a sorpresa, saranno riproposti con cadenza annuale. Quindi La Macchina del Tempo non si ferma qui ma tornerà l’anno prossimo per portarci ancora in un viaggio nel viaggio e a tante interessanti scoperte.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a tutti gli sponsor che hanno creduto all’’iniziativa dai vicini di “bottega” che hanno voluto mettere a disposizione la loro professionalità come il Panifico S. Pietro, il Ristorante Abbatazzi, il Caffè Verde Arancio, la tipografia Cubeda, lo studio grafico Erretimedia.

Ma anche PixelXpixel che ha curato la comunicazione dell’evento, I Cardinali che hanno contribuito all’allestimento della Mostra “La macchina del Tempo” dove hanno esposto gli artisti Filippo Leonardi, Enzo Tomasello e Sacha Vinci.

Ma anche Dacca, Fotottica Tomarchio, Adibe Pensiero di Vino e non ultima l’Associazione Italiana Sommelier Sicilia per la parte tecnica.

Il progetto è stato supportato anche dal settore dei viaggi da noti marchi partner della Grasso Viaggi come i Tour operator Alidays, Albatravel, I Grandi Viaggi, Costa Crociere ed MSC Crociere oltre al contributo di Alitalia e Trenitalia.

L’invito a seguire La Macchina del Tempo con i suoi viaggi nel Passato, nel Presente e nel Futuro.

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