Le Quattro Viti AIS al Cerasuolo di Vittoria “Forfice 2014” di Paolo Calì

Paolo Calì, farmacista di professione e vignaiolo per passione, nel 2001 riprende una tradizione di famiglia dando vita all’omonima azienda vinicola, a Vittoria, un territorio particolarmente vocato per la coltivazione di uve frappato e nero d’avola che insieme danno vita a splendidi Cerasuolo di Vittoria come Forfice.
Questo CRU nasce da uve selezionate che appartengono ad una pregiata particella sabbiosa dalla forma simile ad una forbice e baciata dal sole. Non è un blend ma un uvaggio con una pari percentuale dei due vitigni nero d’avola e frappato con un maggiore apporto del frappato rispetto ai classici cerasuolo. Un vitigno, il frappato, pensato da sempre atto a produrre vini giovani e fruttati anche per il suo colore scarico. Paolo crede nel territorio e nei vitigni autoctoni: Grillo, nero d’avola e frappato e quest’ultimo, con le dovute maturazioni e selezioni, può mostrarsi elegante ed in grado di competere con vini strutturati e longevi, adatti a durare nel tempo. A sostenere il suo credo è il qualificato contributo dell’enologo Emiliano Falsini con il quale, alla ricerca della perfezione, e con attenzione alle peculiarità delle uve autoctone, “osa” sperimentare accurate vinificazioni che esaltino le caratteristiche varietali delle uve.
Forfice è un esperimento ben riuscito sin dalla sua prima annata di produzione (la 2011); rappresenta l’importanza del cerasuolo e dei vitigni che lo compongono. Per il produttore è anche qualcosa di più, è un cambio di rotta, anzi una vera conversione nel modo di pensare il vino; è il primo vino dell’azienda Calì ad affinare in legno, in botti grandi da 30 ettolitri. Il contributo del legno riesce a far bilanciare le parti dure con le parti morbide senza intervenire in maniera incisiva, ma preservando l’integrità dei vitigni stessi e valorizzandoli.
Il continuo e certosino lavoro di ricerca, svolto accuratamente in tutti questi anni, e l’amore per il territorio hanno portato a grandi risultati, nonostante il numero limitato di bottiglie prodotte e i limiti comunicativi del territorio del Cerasuolo. Oggi Forfice ha conquistato anche i palati più fini e l’annata 2014 è stata premiata dai degustatori dell’Associazione Italiana Sommelier con le 4 Viti, il massimo riconoscimento nella Guida Vitae.
“Una luminosa veste rubino profondo sfuma verso il granato. All’olfatto si susseguono e intrecciano classici riconoscimenti di fragola, prugna e carruba; poi noccioline americane, cannella e pepe rosa, sbuffi di cacao, marasca in confettura, fiori lievemente appassiti e una delicata mineralità a concludere. Al palato si propone morbido, carnoso, perfettamente bilanciato. L’acidità ancora viva, dialoga con un tannino levigato, in un percorso di sapori che risulta particolarmente lungo e suadente. Sosta per 36 mesi in botti di rovere di Slavonia di 30 ettolitri”.
Un vino dunque da avere sicuramente in cantina, da degustare piacevolmente e, credetemi, ideale anche per suggellare momenti importanti.

Azienda Vitivinicola Paolo Calì
Via del Frappato, 100
97019 Vittoria (RG)
tel. 0932510082
www.paolocali.com

 

 

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Flavia Catalano

Flavia Catalano

Nata in quella che fu anche la città di Eschilo, vive a Catania da più di dieci anni. Laureata in giurisprudenza, perché nella Giustizia crede fermamente, completa il suo percorso formativo diventando Avvocato e Specialista in professioni legali. Oggi è un temutissimo liquidatore assicurativo. Donna volitiva, testarda e determinata affina le sue innate doti manageriali frequentando un master in gestione e sviluppo delle risorse umane. Le scommesse che ama vincere sono quelle con sé stessa. Considera gli ostacoli un’opportunità; dal corso di vela ha imparato che anche controvento “virando” e “strambando” prima o poi al porto si arriva. Ama esercitare le sue corde vocali guardando le partite della “Signora”. È un’appassionata collezionista di scarpe e borse. Non ha mai giocato con le bambole, e le principesse non rientrano tra le sue muse ispiratrici. Specialista in problem-solving, ritiene che il modo più veloce ed efficace per trovare una soluzione sia osservare il problema dalle isole caraibiche. Folgorata dall’incontro con Bacco, oggi il suo sangue ha un’alta gradazione alcolica. Sommelier e degustatrice ufficiale AIS, collabora con EnoNews dal 2013

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