Philippe Daverio, cibo e arte: scoprire la grande narrazione dei tesori italiani

Dal foie gras alle salsicce, dai fagioli al gelato, Philippe Daverio incanta la platea che ha gremito fino al limite di capienza il Pellegrinaio di Santa Maria della Scala, con la sua “Lectio Magistralis”. Il noto storico dell’arte attraversa i secoli analizzando i punti di forza e di debolezza dell’enogastronomia spiegando l’enorme influenza della tradizione italiana e toscana, sulla cultura del cibo a livello mondiale. “L’Italia – ha detto Daverio – deve sempre avere coscienza di questo, della sua straordinaria capacità di mescolare, della sua forza di attingere da altri paesi, di trasformare e di ottenere sempre qualcosa di sublime”. All’Italia manca invece ancora la capacità della grande narrazione, secondo Daverio, è necessario imparare ad usare in modo enfatico la nostra eredità culturale. Sarà possibile rivedere l’intervento integrale sul sito www.vetrina.toscana.it

Niente di più consono a questo contesto in cui il Cibo è sinonimo di cultura, tradizione, storia, arte. L’evento finale dell’Anno del Cibo in Toscana è stato organizzato da Vetrina Toscana, il programma di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio e prevede il coinvolgimento sia dell’Assessorato al Turismo e al Commercio che dell’Agricoltura. Dopo gli interventi di Stefano Ciuoffo – Assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana e di Marco Remaschi – Assessore all’agricoltura della Regione Toscana, del Sindaco di Siena Luigi De Mossi e del Presidente di Unioncamere Toscana, Riccardo Breda, i lavori sono proseguiti con la moderazione di Fiammetta Fadda, contributing editor de La Cucina Italiana. Si è parlato della dimensione territoriale della cultura: “Il Giardino di Daniel Spoerri e il ristorante Non solo Eat Art” con Roberto Rossi, proprietario del ristorante “Silene” e gestore dei servizi all’interno del parco; dell’ integrazione e reciproca valorizzazione tra musei e ristoranti: “Il Museo e il Giardino di Villa Bardini e La Leggenda dei Frati” con Filippo Saporito. Infine, Christian Borchi, dell’Antica Porta di Levante di Vicchio, ha parlato della cultura e dei prodotti tipici nei borghi: “L’influenza del territorio sulla cucina nella terra dei Medici”.
Oltre al tema dell’arte si è parlato anche dei dati sul turismo enogastronomico e la professoressa Roberta Garibaldi, dell’Università degli Studi di Bergamo ne ha illustrato le tendenze nazionali e internazionali e Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita, ha parlato, invece, delle Indicazioni Geografiche e della cultura della qualità. Spunti interessanti sono emersi anche nel pomeriggio la cui prima parte è stata dedicata alla comunicazione enogastronomica: “Dallo story telling al menu: l’arte di sapersi raccontare” con gli interventi di Maurizio Masini, Direttore del Master in Comunicazione d’Impresa dell’università di Siena , Paolo Chiappini, Direttore di Fondazione Sistema Toscana, Aldo Fiordelli, giornalista de Le Guide de L’Espresso e Giulia Scarpaleggia, autrice del blog Julskitchen.
La giornata si è conclusa con un interessante confronto sulle “buone pratiche del Bel Paese” in merito a turismo ed enogastronomia, con gli interventi di Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici di Firenze Raffaela Stradiotto, della Regione Piemonte; Silvia Burzagli, dirigente della Regione Toscana e Marta Javarone di Toscana Promozione Turistica.
Il pranzo, con un menu ispirato al legame tra cibo ed arte è stato preparato da alcuni cuochi di Siena che fanno parte di Vetrina Toscana: Pierino Fagnani detto Bagoga del ristorante Grotta di Santa Caterina, Giuseppe Fasciano de Il Nuovo Babette, Marco Gagliardi de Particolare di Siena, Elisabetta e Giuseppe Stiaccini dell’Antica Trattoria La Torre.
L’evento è realizzato con la collaborazione del Comune di Siena e Santa Maria della Scala.

Facebooktwittermail
La Redazione

La Redazione

La Redazione di EnoNews.it

Potrebbero interessarti anche...