“Il diamante nel piatto”: presentazione del libro e degustazione di AIS Catania

Siculi, Sicani, Greci, Romani, Normanni, Arabi, Francesi, Spagnoli, da sempre la Sicilia è terra ambita e culla della civiltà nel Mediterraneo. Queste genti, così diverse tra loro, hanno lasciato segni indelebili sull’isola del sole, segni che troviamo ogni giorno nella vita quotidiana e che ci ricordano sempre che l’integrazione e l’accoglienza portano crescita culturale e progresso.

I segni tangibili di questo bagaglio culturale li troviamo nel dialetto che ogni giorno parliamo. Parole di uso comune che derivano da svariate lingue e che hanno arricchito il nostro vocabolario.

La parola dialettale Babbalùci, in italiano lumaca, deriva dall’arabo Babalush; Putrisinu, in italiano prezzemolo, viene dal greco Petrosèlinon. Così si potrebbe continuare per centinaia e forse più vocaboli di origine latina, spagnola, tedesca ed addirittura, ci sono dialetti parlati in alcune zone del messinese che vengono chiamati Gallici per la loro fortissima somiglianza alla lingua francese o altri ancora nel palermitano di origine albanese, i dialetti Arbreshe.

Oltre alla lingua però, un altro ambito della vita quotidiana è simbolo di multiculturalismo, il cibo.

La cucina siciliana è un mix di tutte le culture che per secoli si sono intervallate sull’isola. Unione di sapori, profumi e sensazioni che si integrano perfettamente. Proprio di questo si parlerà

Venerdì 25 Gennaio all’Hotel Plaza di Catania dove verrà presentato il libro “Il diamante nel piatto” di Anna Martano. Un viaggio attraverso la cucina siciliana con le sue ricette, i profumi, i colori e soprattutto i suoi “cunti”, ovvero le storie ed i racconti legati ai cibi ed ai piatti presenti nel libro.

Storie di ricette e piatti ma anche di terra e di persone, di luoghi familiari e profumi che ricordano l’infanzia. Ad accompagnarci in questo viaggio sarà proprio l’autrice del libro che ci guiderà tra le tradizioni siciliane. Un viaggio non solo editoriale ma anche sensoriale. Proprio per collegarci alle antiche origini delle nostre tradizioni, i vini dell’azienda agricola Barone di Serramarocco, faranno da co-protagonisti della serata e renderanno ancora più piacevole i racconti del libro. Un’azienda della costa occidentale della Sicilia, alle pendici del Monte Erice, che affonda le sue radici fino al 1624, quando Don Giovanni Antonio Marocco Y Orioles, salvò dalla peste la popolazione della zona e ricevette come premio da Sua maestà Filippo IV di Spagna la Baronìa. e le terre con i vigneti. Tradizione su tradizione, cibo, vino, cultura, profumi e sapori. Tutto questo in collaborazione con Ais Catania e raccontato dagli stessi protagonisti: Anna Martano ed il Barone di Serramarocco, dal Presidente di Ais Sicilia Camillo Privitera e dalla Delegata di Ais Catania Mariagrazia Barbagallo.

Una serata all’insegna della nostra storia e delle nostre tradizioni, una serata che parla di noi siciliani.

Info e prenotazioni:
Mariagrazia Barbagallo 3487968428
mgbgaia@tiscali.it

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Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

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