“Straordinario 2018”: tutti i numeri dell’evento e le interviste di EnoNews

Come in ogni manifestazione che si rispetti, anche per Straordinario 2018 lasciamo parlare innanzitutto i numeri, che anche quest’anno ne hanno decretato il successo, con ottocento partecipanti, 12 mila assaggi serviti, 4 mila bicchieri di vino, venti chef provenienti da tutta Italia, sedici cantine dell’Etna e dodici tra produttori e maestri del cibo di strada. Una quarta edizione all’insegna della creatività gastronomica e della valorizzazione del territorio per la festa del cibo di strada fuori dal comune che, come di consueto, si è tenuta a Milo, suggestivo centro incastonato nel bosco dell’Etna, tra i vigneti e le terrazze della Cantina Barone di Villagrande. Artefici dell’appuntamento, il dinamico imprenditore Andrea Graziano, founder e creatore di Fud Bottega Sicula, e Barbara e Marco Nicolosi, produttori e ottimi padroni di casa di Barone di Villagrande. Ha presentato la serata Francesca Romana Barberini.

Gli assaggi di EnoNews, come ormai da tradizione, si sono alternati alle interviste che abbiamo fatto ad alcuni dei protagonisti (davvero impossibile sentirli tutti, almeno ai nostri microfoni!) e il dato che è stato maggiormente registrato è l’entusiasmo che organizzatori, chef e produttori mettono nell’allestimento e realizzazione della kermesse gastronomica, che ogni anno coglie l’occasione anche per assegnare alcuni riconoscimenti “a chi con il suo lavoro si distingue per estro e creatività nel mondo della gastronomia”. Due i riconoscimenti assegnati, infatti, durante la serata targata 2018, attraverso il voto dei partecipanti: il piatto straordinario 2018 scelto dalla giuria popolare e assegnato a Giulia Carpino e Accursio Craparo per “Pane, cipolla e fegato” e il premio della critica assegnato da giornalisti, chef e addetti del settore a Valentina Chiaramonte, per il piatto “Chorba” dedicata al tema dell’integrazione.

Numerosi, anche quest’anno, nomi e volti noti della cucina italiana, tra cui: Filippo La Mantia, premiato per la sua interpretazione della cucina siciliana, Eugenio Roncoroni, per l’internazionalità, Simone Padoan, per la sua visione di pizza innovativa e lievitati gourmet, Gabriele Bonci, per avere valorizzato al meglio la pizza a taglio romana, Pasquale Torrente, per la promozione della cucina popolare. Un premio speciale è stato inoltre consegnato a Giacomo Gironi, sommelier, attento e innovativo nel lavoro di sala. I volti di grandi professionisti, che siamo abituati a vedere spesso anche nelle interviste, comprese quelle della nostra Redazione, non devono farci dimenticare l’impegno profuso anche dagli altri professionisti della cucina intervenuti: Angelo Pumilia di La Foresteria ha presentato “il reale di manzo dell’Ulmo”, Claudio Ruta de La Fenice con “il ricco e il povero”, Dario Di Liberto con il suo “Timilito”, Fabrizio Mantovani di FM e Alessio Marchese di Bioesserì con “Crunch con pomodori confit, cozze, stracciatella di burrata e mandorle” , Giuseppe Raciti di Zash con il suo “pani cunzatu”, Massimo Giaquinta per Cortile Arabo con il suo “cappuccio di pomodoro”, Lina Castorina di 4 Archi con “budino d’asina”, Lorenzo Ruta della Taverna Migliore con “tartare di carne aromatica”; Alfio Visalli con “fico bianca ammuttunata”, Carmelo Chiaramonte con “ti spunta un fiore in bocca”. Tony Lo Coco che ha portato sulle pendici dell’Etna i sapori dello sfincione palermitano con il suo panino, Gioacchino Gaglio di Gagini Social Restaurant con “acqua pane e cipudda”. Protagonisti anche i produttori e le aziende dell’agroalimentare: la porchetta di maialino nero cotto a legna di Giuseppe Oriti, la mortadella d’asino di Massimo Castro, “i fantastici sei” di Il chiaramontano, il cannolo di ricotta di bufala siciliana di Bubbalus, “Messina sotto coperta” del fornaio Francesco Arena, “a caval tonnato” di Fud Bottega Sicula, il pulled pork di Maialino nero dei Nebrodi di Giuseppe Indorato, la salsiccia dei fratelli Sciuto, le sarde a beccafico di Scirocco Sicilian Fish Lab, le crispelle ai profumi dell’Etna di Orazio Cordai, l’arancino al nero d’avola di Dolcemente Piccante e per chiudere in dolcezza la “Scassata” della Antica Dolceria Bonajuto. Sedici le cantine dell’Etna presenti all’evento, con il supporto dei sommelier Fisar: Barone di Villagrande, Azienda Falcone, Barone Beneventano, Benanti, Cantine Di Nessuno, Cantine Russo, Feudo Vagliasindi, I Vigneri, La gelsomina, Masseria Setteporte, Murgo, Palmento Costanzo, Quantico, Scilio, Tenute di Nuna, Vivera.
La manifestazione è stata realizzata con la collaborazione e il sostegno di Camuti, Moak, Orli & Rosè, Inpact,  Fontalba, Thalass glass plates design.

Foto e video di Angelo Bua

 

 

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