AGRITURISMI E AGROALIMENTARE: LE VACANZE DEGLI ITALIANI

AntonioIaconaBuona tavola, serenità e la certezza di trascorrere le vacanze in luoghi tranquilli, anche alla luce dei recenti episodi di terrorismo. Sono gli ingredienti scelti dagli italiani in queste festività natalizie 2015, dove l’enogastronomia si conferma saldamente tra i punti incrollabili delle nostre esigenze. Con l’aggiunta dei sempre più accreditati agriturismi scelti come luoghi “sani” e dove spendere poco.

Dati rivelati dalle recenti analisi di Coldiretti/Ixe, ormai tradizionali per ogni fine anno. “Con un aumento stimato pari al 15% rispetto allo scorso anno a far registrare il maggiore incremento per le festività di fine anno di Natale è l’agriturismo scelto da circa 750mila italiani. La situazione generale – sottolinea la Coldiretti – spinge verso vacanze più brevi e più vicine a casa, ma anche verso vere scampagnate in giornata favorite dal clima insolitamente mite. A far scegliere l’agriturismo anche a Natale è certamente la buona tavola, ma tra i motivi della preferenza c’è la garanzia di riposo e di tranquillità lontano dalle preoccupazioni dopo i recenti episodi di terrorismo. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta però – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata degli oltre 21mila agriturismi italiani, che si confermano come la più valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste”.
La buona tavola italiana rappresenta, dunque, sempre l’alta qualità e la garanzia è dettata anche dai numerosi controlli (accentuati proprio durante le feste di fine anno) dai carabinieri dei Nas, per tutelare la salute dei consumatori. Tra regali enogastronomici, pranzi e cenoni, l’agroalimentare è “la voce più pesante del budget per le famiglie italiane, per un importo di 4,3 miliardi di euro, il 6% per cento in più dello scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare il sequestro di 21 tonnellate di alimenti di origine animale provenienti dall’estremo oriente e importati in violazione dei dettami imposti dall’Unione Europea… Proprio in questo segmento si verificano spesso problemi di sicurezza alimentare anche per gli standard di produzione diversi utilizzati in molti Paesi. La Cina – ricorda la Coldiretti – ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori delle norme di legge, da parte dell’Unione Europea, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti. Su un totale di 3.097 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 469 (15%) – conclude la Coldiretti – hanno riguardato la Cina”.
Grande colosso economico con cui stringere sempre più rapporti commerciali, dunque, ma anche serio problema di illegalità, che va assolutamente monitorato e risolto. Una medaglia a due facce, insomma, quello del rapporto con l’estremo oriente, mentre a noi italiani resta la serenità degli agriturismi e delle tavole imbandite di cui scrivevamo. Anche scelti con offerte last-minute. E ancora un consiglio da Coldiretti è quello di sceglierli attraverso siti garantiti, come www.terranostra.it o www.campagnamica.it . Anche qui è un fatto qualità!

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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