Ad Alberghina, Maenza e Trischitta la 3^ edizione del premio “Tito Mascali”

dsc_2605Sono Mario Alberghina, Piero Maenza e Domenico Trischitta i vincitori della terza edizione del “Premio letterario Tito Mascali” dedicato all’indimenticato giornalista del Corriere di Sicilia, e del Premio Giornalistico Raccontare Catania, organizzato dall’Associazione “Gabriele D’Annunzio” con il patrocinio della sezione provinciale di Catania dell’Associazione Siciliana della Stampa  e sostenuto dai Vini Nibali dell’Etna e dallo Studio “Di Mauro & Partners”.

Introdotto dal tema “La città di Catania tra letteratura e giornalismo“, condotto dal presidentedsc_2601 dell’Associazione “Gabriele d’Annunzio”, Antonio Iacona, assieme alla componente di giuria del premio, la scrittrice Lella Seminerio e al consigliere nazionale Fnsi, Paolo Licciardello, che ha portato i saluti del segretario provinciale Assostampa Catania, Daniele Lo Porto, il premio si è  arricchito di una terna di nomi di tutto rispetto.

dsc_2590Già presidente dell’Accademia Gioenia, Mario Alberghina è professore ordinario di Biochimica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania. Non ha mai fatto mistero, il professore, della propria passione letteraria, lanciandosi con successo in una lunga serie di testi divulgativi incentrati su figure e storie della scienza in Sicilia. Il premio, proprio per avere unito la divulgazione scientifica alla cultura storico-letteraria della Sicilia.

Giornalista di lungo corso, Piero Maenza, già direttore delladsc_2593 sede Rai di Catania e colonna portante del giornalismo ambientale. Proprio la sua lunga esperienza professionale rappresenta un punto di riferimento per il giornalismo siciliano e questo il motivo del premio.

dsc_2588Scrittore, giornalista e drammaturgo, Domenico Trischitta è un nome storico della storia letteraria siciliana in generale, e catanese in particolare, essendo la città etnea lo sfondo frequente dei suoi romanzi. Le lunghe notti, pubblicato meno di un mese fa, è una raccolta di racconti agiti da personaggi ai bordi della società (pornostar, alcolizzati, barboni e prostitute) uniti dal medesimo mal d’esistenza a cui, in una sola notte, cercheranno di dare tregua per sempre. Proprio per avere dato un’anima letteraria ai tanti volti della città di Catania, la sua raggiante Catania, il premio della terza edizione.

“Anche quest’anno – ha detto Antonio Iacona – il Premio Tito Mascali si è impreziosito di nomi dsc_2607prestigiosi, sia della letteratura siciliana, come Trischitta e Alberghina, sia del giornalismo, come Maenza. Ringrazio l’Assostampa, che sin dalla fondazione del Premio ha creduto in questa difficile ma non impossibile sfida di rilanciare la città di Catania sul piano culturale e della comunicazione, incentivando le personalità più spiccate e meritevoli del nostro territorio”.

dsc_2602Un premio, quello organizzato dall’Associazione Gabriele D’Annunzio, nato anche per arricchire l’elenco dei momenti culturali, delle occasioni di svago maturo, di una città, Catania, meritevole di maggiore luce, di più occasioni utili a dichiarare il proprio statuto di città capitale del Mediterraneo.

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Gherardo Fabretti

Gherardo Fabretti

Appassionato di leggi e latinorum, in principio fu Giurisprudenza. Laureato, invece, in Lettere moderne, diventa presto redattore per riviste di letteratura e fumetti. Alcolismo vuole che il vino inizi a interessarsi a lui, fino al diploma AIS di sommelier e al master in Gestione e Comunicazione del Vino organizzato da ALMA. Vive a Milano, ma quando può fugge, perdendosi volentieri in varie parti del mondo, perché il viaggio, come diceva Costantinos Kavafis, è “fertile in avventure e in esperienze”. Crede che Venezia sia la porta della felicità e Parigi il rifugio degli ultimi romantici. Non ha problemi con gli aerei ma a New York preferirebbe arrivarci in nave. Mentre organizza una breve gita in Mongolia, cerca compagni per il viaggio.