“Focus Etna”, il 4 febbraio nuovo incontro: i vini rossi di media evoluzione

Dopo il successo del primo incontro dello scorso 21 gennaio, torna Focus Etna, dedicato ai vini di rossi di media evoluzione. Il secondo appuntamento, che mette a fuoco le caratteristiche e le peculiarità dei vini del vulcano, è già fissato per sabato 4 febbraio alle 10:30 presso il ristorante Vico Proiette di Acireale. Questa volta saranno 20 i vini selezionati e già resi noti dal Presidente Ais Sicilia, Camillo Privitera, anche se lo stesso ha già annunciato che potrebbero esserci alcune entusiasmanti sorprese. Rigorosamente serviti alla cieca, i vini saranno degustati per annata e in un percorso inverso si potrà, alla fine, scoprire le etichette e risalire alle intenzioni del singolo produttore, alle tecniche e i tempi di maturazione e affinamento.
Può sembrare un gioco, in realtà è uno studio proficuo, già sperimentato nel corso del primo appuntamento con i vini rossi in evoluzione, dal quale sono emerse tante considerazioni di rilievo, grazie anche ai preziosi interventi dei partecipanti. L’Etna è un piccolo territorio che produce soltanto due milioni e mezzo di bottiglie e nonostante ciò si possono cogliere tante diversità determinate da vari fattori. L’annata e il suo andamento climatico incidono notevolmente sul colore e la componente aromatica del vino. Andrea Marletta, agronomo, enologo ed attento conoscitore del territorio dell’Etna e del vitigno indigeno per eccellenza, annovera il nerello mascalese tra i vitigni autoctoni poco adattabili; il suo DNA non prevale sul territorio; da settembre in poi ama il freddo ma non la pioggia e per questo preferisce il versante nord, meno piovoso, rispetto al sud-est. “Il tannino è il vero conservante” mostrando forza e resistenza con il passare degli anni.
Dei 26 vini degustati, 1 bottiglia per tipo, solo due non si trovavano in buono stato di conservazione e 2 con un’eccessiva “nota Brett”; invece, la maggior parte di essi, ben 22 campioni, hanno dimostrato integrità, buona fattura e capacità di invecchiare, pur mantenendo, in alcuni casi, una sorprendente tannicità e freschezza. Sono stati degustati vini con oltre dieci anni di età (annate 2004-2006) con un ventaglio olfattivo variegato ed ampio, una buona struttura ed equilibrata presenza di tannini; i vini più giovani (annate 2012-2011) che presentandosi in ottima salute, puliti, intensi e freschi hanno dato conferma del fatto che bisogna saper attendere con pazienza il passare degli anni. Differenze sostanziali al bicchiere anche tra i vini dell’annata 2011 e della 2012, fredda la prima e particolarmente calda la seconda che ha costretto i vignaioli ad anticipare la vendemmia di 15-20 giorni. Ha piacevolmente sorpreso anche il fratello minore nerello cappuccio in purezza; degustata l’annata 2004 conserva ancora freschezza.
Ulteriori spunti di riflessione emergeranno dal prossimo incontro con i vini di media evoluzione e concluderemo con i vini bianchi e rosati sabato 25 febbraio.

Gli altri incontri “Focus Etna”:  2° data

foto di Flavia Catalano

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Flavia Catalano

Flavia Catalano

Nata in quella che fu anche la città di Eschilo, vive a Catania da più di dieci anni. Laureata in giurisprudenza, perché nella Giustizia crede fermamente, completa il suo percorso formativo diventando Avvocato e Specialista in professioni legali. Oggi è un temutissimo liquidatore assicurativo. Donna volitiva, testarda e determinata affina le sue innate doti manageriali frequentando un master in gestione e sviluppo delle risorse umane. Le scommesse che ama vincere sono quelle con sé stessa. Considera gli ostacoli un’opportunità; dal corso di vela ha imparato che anche controvento “virando” e “strambando” prima o poi al porto si arriva. Ama esercitare le sue corde vocali guardando le partite della “Signora”. È un’appassionata collezionista di scarpe e borse. Non ha mai giocato con le bambole, e le principesse non rientrano tra le sue muse ispiratrici. Specialista in problem-solving, ritiene che il modo più veloce ed efficace per trovare una soluzione sia osservare il problema dalle isole caraibiche. Folgorata dall’incontro con Bacco, oggi il suo sangue ha un’alta gradazione alcolica. Sommelier e degustatrice ufficiale AIS, collabora con EnoNews dal 2013

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