ETNA GENĔSIS: a Vigneti Primaterra l’inaugurazione tra emozioni e bellezza

Si è tenuta lo scorso 6 agosto la serata inaugurale di “Etna Genĕsis” nei Vigneti Primaterra in contrada Sciaranuova a Randazzo (CT). Giunto ormai alla quarta edizione (Etna Rêverie 2016 – Etna Resiliency 2017 – Etna Samsāra 2018), l’evento cambia il nome ma mantiene inalterata la formula, il connubio tra arte, cultura, vino, natura e musica che possono tradursi in una sola parola: “bellezza”.
Nel contesto naturalistico dell’azienda vitivinicola Primaterra, a quota 850 m. sul versante nord dell’Etna, i “padroni di casa” Camillo Privitera (Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Sicilia, partner dell’evento) e Tiziana Gandolfo accolgono gli ospiti all’ombra di un grande castagno, ormai divenuto simbolo degli eventi, in compagnia del loro labrador Artù, conducendoli lungo un percorso a tappe che dona reali emozioni a chi riesce a cogliere l’essenza del paesaggio, la magnificenza dell’Etna, l’emozione della degustazione di vini che rappresentano il territorio, le sonorità dell’ambiente e della musica che accompagnerà gli ospiti sino alla conclusione dell’evento. In sintesi è questo il messaggio che Primaterra intende trasmettere con Etna Genĕsis.
Si inizia con una passeggiata tra i filari di nerello mascalese e cappuccio, sino all’arrivo dei colori del tramonto etneo che impressionano per la rara bellezza, per poi spostarsi sotto il castagno ad ascoltare il racconto di Privitera che conduce la degustazione di cinque vini. Lo Champagne Brut Nominè Renard nasce in vigneti situati all’interno della Marna, nel cuore della AOC Champagne, prodotto con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, dona all’olfatto note agrumate, ricordi di panificazione e lievito, un vino di gusto che al palato esalta con la sua freschezza e lunghezza gustativa, nota candita, crema pasticcera, fieno, caratteri rappresentativi di un affinamento lungo 30 mesi; il Ferrari Perlè bianco 2009 si presenta con un perlage fine e persistente, note olfattive terziarie di nocciola, tabacco bianco, tostature dolci, frutta candita e pepe bianco, un vino integro, salubre con nervo, che dona al palato sensazioni erbacee, agrumate, una nota fumè netta, mandorla e nocciola tostata, un vino che nonostante dieci anni di evoluzione presenta ancora una stupefacente freschezza; Primaterra Prima Rosa 2013, un rosato etneo di grande carattere, “fratello” del Primaterra in quanto prodotto con il metodo del salasso, dall’aspetto visivo accattivante, che si presenta con importanti caratteri terziari che si esprimono nella mineralità, idrocarburi, melograno, tabacco e riconoscimenti erbacei; l’Etna rosso Primaterra 2013 si manifesta con un’importante ricchezza olfattiva, note ferrose, fruttate di ciliegia e marasca, balsamicità, speziature di pepe nero e chiodi di garofano, con una elegante trama tannica; il Barolo Ciabot Mentin 2009 di Clerico servito in magnum è emozionante, sia per il ricordo di Domenico Clerico in quanto tale bottiglia fu acquistata direttamente in cantina da lui, sia per le caratteristiche organolettiche con le quali si presenta; un vino elegante e netto, caratterizzato da spezie dolci, vaniglia, tostatura bionda, apportate dall’utilizzo dei legni in affinamento, conserva un tannino centrale, fine, elegante ed integrato al gusto, mantiene un’importante freschezza ed una viva acidità.
Impossibile non far tornare alla mente una delle frasi di Luigi Veronelli più importanti nel panorama culturale enologico: “Il vino è il canto della terra verso il cielo” ed è proprio in questo contesto naturalistico che le emozioni provate in degustazione trovano il loro fondamento in tale affermazione.
È calata la sera, la natura si presenta diversa con un ricco cielo stellato e, da lì a poco, le sonorità naturali lasceranno il posto ad altre sonorità. Armonie e sinergie che si ritrovano nell’arte della musica così come nell’arte del “fare” il vino; è il momento di ospitare dei talenti che si sono esibiti in un concerto dal vivo in collaborazione con Villa Pennisi in Musica, summer school musicale guidata dal Direttore Artistico David Romano: al violino Elena Pavoncello (Roma, 1997 – studia violino dall’età di sette anni) ed al pianoforte Jasper Van Der Klis (Paesi Bassi, 1991 – ha scoperto il pianoforte durante le lezioni di musica al liceo quando aveva 13 anni) si sono esibiti con il seguente repertorio:
Grieg, Sonata n. 2 per violino e pianoforte in sol maggiore, Op. 13
Albéniz, Rondeña da Iberia per pianoforte
Ysaye, Sonata n. 2 per violino solo, “Jacques Thibaud” Op. 27
Franck, Sonata per violino e pianoforte in la maggiore
Prendo in prestito le parole del Presidente Camillo Privitera che esprimono la sintesi dell’evento: “tutto ciò è reso possibile perché ci sono persone che continuamente hanno il germe dello stupore, della meraviglia, della continua ricerca, attraverso le proprie competenze, di arricchire questo mondo di bellezza; io lo faccio provando a produrre un vino che possa dare delle belle emozioni, l’Associazione Italiana Sommelier lo fa attraverso la comunicazione della bellezza del territorio e dei vini”.

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Danilo Amato

Danilo Amato

Geometra integerrimo, le "terre" che più gli piacerebbe "misurare" sono le vigne francesi nella Champagne o le straordinarie campagne del Sangiovese; fedele ai numeri, e non solo, non ritiene possibile uscire fuori dagli schemi matematici. Poliedrico e apparentemente tradizionalista, crede con fermezza nelle fonti di energia rinnovabili. Tra le varie strade percorse ha trovato la strada del vino nella lontana edizione di Enopolis, e da allora non ha più abbandonato l'Associazione Italiana Sommelier acquisendo il diploma di sommelier e di degustatore ufficiale. Esperto e preciso nel servizio di sommelerie, collabora con Enonews dal 2013 anche ideando e organizzando eventi come "Calici a Corte" a Brucoli.

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