A Catania il 28 gennaio si parla di “Territori e stili”

Cos’è lo stile di un vino? Quanto il territorio può influenzare un vino? Queste sono le domande a cui daranno una risposta Camillo Privitera, presidente di Ais Sicilia, e Maria Grazia Barbagallo, delegata Ais Catania, in occasione dell’evento che si terrà martedì 28 Gennaio. L’anno di Ais Catania riparte così, con una serata all’insegna del buon vino e del buon cibo.

Durante l’evento “Territori e stili”, che si terrà nella bella location del ristorante Mooddika dello Chef etneo Williams Cioffi, si degusteranno sei vini provenienti da grandi territori: Toscana, Veneto, Umbria e Sauternes; chiacchierando cercheremo di capire cosa nasce da stili diversi e diversi territori, viaggeremo in Italia ed in Francia, analizzando vino per vino le caratteristiche tipiche delle diverse zone di produzione. Partiremo da due vini toscani, due Brunello di Montalcino; ci dirigeremo poi in Veneto per carpire i segreti dei diversi stili di due vini Amarone; concluderemo in dolcezza, prima attraversando Bordeaux per andare nella zona di Sauternes a degustare il vino dolce francese più famoso al mondo, infine il nostro viaggio arriverà a destinazione in Umbria con il vino muffato più famoso d’Italia.

I vini saranno accompagnati da un piatto creato appositamente dallo chef Williams Cioffi che sicuramente riuscirà a stuzzicare il nostro palato per poi stupirci con un dolcissimo finale a sorpresa.

Senza svelare troppo, l’ appuntamento è dunque fissato per martedì 28 gennaio al ristorante Mooddika per cominciare il nuovo anno con stile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Francesca Scoglio

Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

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