Agroalimentare: la nuova primavera italiana

mr wineLe coincidenze sono tante e tutte liete, sotto cui nasce questo editoriale: c’è il sole, nonostante sia stato annunciato il maltempo nei prossimi giorni. È il 21 marzo ed entra quindi la primavera. E qui a Montichiari, nel cuore della Lombardia, in provincia di Brescia, si è appena conclusa la 6^ edizione della fiera “Vita in Campagna”, dell’Informatore Agrario, il grande evento espositivo dedicato agli appassionati di orto, giardino, frutteto, vigneto, casa e piccoli allevamenti. Trapelano i primi dati ufficiali: si parla di 40 mila visitatori, cento più, cento meno, per questa edizione e rimane un successo ormai consolidato ed un punto di riferimento.
Ma sappiamo anche che questo successo non è una coincidenza, come lo può essere il bel tempo, e sappiamo anche che è stata un’ottima scelta l’avere inserito ed organizzato in tale contesto i “Campionati della Cucina Italiana” della Federazione Italiana Cuochi, proprio nel padiglione di “Informatore Agrario – Origine”. Anche per i cuochi, un grande successo in termini di pubblico e di partecipanti, di concorrenti e di chef che si sono susseguiti e alternati da venerdì 18 marzo ad oggi, per gareggiare nelle diverse categorie e dare il meglio di sé. La cronaca dell’evento la stiamo raccontando nei comunicati stampa che arrivano in redazione.
Ciò che vogliamo sottolineare, invece, è la grande sinergia percepita in questo grandioso appuntamento, il forte gioco di squadra e la passione che l’Italia pulita e che produce ha messo e mette ogni giorno in campo per dare i frutti migliori. È stato realmente un percorso concreto quello che le migliaia di visitatori hanno potuto fare “dalla terra alla tavola” e oggi più che mai siamo convinti che l’Italia deve rifare lo stesso percorso e che forse è già ripartita dal suo comparto migliore: l’agroalimentare. Con una marcia in più, tra l’altro, di fondamentale importanza: la cucina.
È stato possibile, così, scoprire la forza della campagna italiana, degli allevamenti, della natura che produce ed accanto a questi elementi conoscere più a fondo l’altissima professionalità dei cuochi Fic, preparatissimi professionisti che ogni giorno presentano nelle nostre tavole le nostre meravigliose regioni. Ed un plauso va anche ai giovani allievi degli istituti alberghieri, che già stanno seminando in termini di didattica e di conoscenza, per essere cuochi preparati domani. Il tutto mentre gli eventi di tale portata si svolgono sotto il patrocinio attento del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Ecco, allora, che le competizioni, sia singole che a squadre, i cooking show ma anche gli incontri e gli approfondimenti tecnici dei quattro giorni dei “Campionati” Fic, nel più ampio contesto della fiera “Vita in Campagna”, hanno avuto un forte impatto anche culturale sul territorio, rafforzando la nostra tesi: l’economia del nostro Paese è a stretto contatto con l’agricoltura e con la cucina. È su questi comparti che le istituzioni devono investire e che devono tutelare. È su queste aree che si deve seminare, se vogliamo raccogliere domani l’Italia migliore. E così neanche il maltempo annunciato farà più paura.

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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