Domande e risposte nella pietra lavica. L’artista Giuseppe Lana a Etna Rêverie

DSC_0617Ha scavato a mani nude per ore e già il gesto implica, in modo elementare e forse primitivo, la ricerca di qualcosa. La parola “profondità” potrebbe sembrare fin troppo scontata. Eppure nell’opera che l’artista catanese Giuseppe Lana ha allestito nel contesto di Etna Rêverie non c’è nulla di scontato. A meno che non si consideri la ricerca di se stessi, del senso di tutto ciò che ci circonda, della vita stessa come qualcosa di scontato.

Un iceberg rovesciato, del quale sia possibile scrutare le viscere. A questo potremmo paragonare quella “petraia” di colata lavica che i contadini della zona (siamo nel territorio di Randazzo, sul vulcano attivo più alto d’Europa) avevano con calma maniacale messo su, pietra su pietra, sentendo magari i rombi dell’Etna, di tanto in tanto. Giuseppe Lana durante la sua residenza a Primaterra, la cantina che ha organizzato e accolto la manifestazione culturale con Daniele Perra (curatore) e Camillo Privitera (sommelier e titolare dell’azienda), deve avere sentito in qualche modo quelle pietre appartenergli. E da lì, l’istinto, l’estro artistico: scavare nelle profondità della terra, per avere almeno un accenno di spiegazione, un perché, una risposta alle mille domande che ci poniamo ogni giorno.

DSC_1522C’è un po’ di Freud? Può darsi! C’è anche Proust? Probabile! Ma c’è, soprattutto, il dinamismo di un giovane artista che oggi è richiesto in musei e spazi di arte contemporanea e che per diverse settimane ha potuto lavorare a contatto con altri giovani colleghi nel contesto delle vigne di Primaterra. Giuseppe Lana nasce a Catania nel 1979. Studia presso l’AA.BB di Catania dove si laurea nel 2006. Nel suo lavoro è presente una forte componente autobiografica, antropologica e politica. Trasformazione e fluidità sono le linee guida della sua ricerca che si sviluppa attraverso l’utilizzo di diversi media e mira ad esaminare e approfondire tematiche come l’estetica e l’identità. Giuseppe Lana indaga il concetto di Tempo, con lo scopo di affrontare una ricerca sia da un punto di vista concettuale, sia visivo. Dal 2008 è alla direzione del BOCS a Catania, luogo dedicato alla sperimentazione di nuovi linguaggi e metodi artistici.
Tra le sue mostre personali: 2015 L’uccisione di Priamo, Galleria Francesco Pantaleone, Palermo, wall project a cura di Agata Polizzi; 2014 FRAGILE, Galleria UPP, Venezia, a cura di Miriam La Rosa; 2012 TOMO, Temporary project space, Berlino, a cura di Mike Watson, DRON 24, Stipendiaty artists Project, Kunstraum Kreuzberg Bethanien, Berlino, a cura di Jane Kage; 2011 Externum Historia, Farm Cultural park, Favara (AG), a cura di Donatella Giordano.
Tra le sue mostre collettive: 2015 Contemporary Divan, Museo di Palazzo Milio, Ficarra (ME) a cura diDSC_1509 Giovanni Iovane e Lorand Hegyi; Ce l’ho / Mi manca, Museo Mandralisca, Cefalù (PA), a cura di Agata Polizzi; 2014 The artist as curator’s art Vol. IV, Schau Fenster, Berlino, a cura di Jane Kage, Contemporary Park Art Project / CPAP, Villa Aurelia, Parco Archeologico Valle Dei Templi, Agrigento, a cura di Giusi Diana, Let it go, Museo RISO, Museo arte moderna e contemporanea, Palermo, a cura di C. Perrella, L. Bruni, V. Bruschi, D. Bigi, L. Barreca, G. Iovane e H. Marsala; 2013 Togli il fermo, American Academy, Roma, a cura di Nari Ward, Controcarrettadellasperanza, Castello di Pantelleria, Pantelleria, B.a.d Pietrasanta, a cura di Lorenzo Bruni Centro Arte; 2012 Sprezzatura, L.E.M Sassari, a cura di Alberto Zanchetta, Planetarium, Gum studio, Torino, a cura di Namsal Siedlecki e Helena Hladilova; 2011 AGHILISTY, Artissima LIDO, Torino, a cura di GUM Studio, Young Forever, Palazzo della Cultura, C.o.C.A, Modica, (RG) a cura di Francesco Lucifora; 2010 Persona in meno, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Palazzo Re Rebaudengo, Guarene d’Alba (CN), Fondazione Garrone, Palazzo Ducale, Genova, a cura di Angelique Campens, Erica Cooke, Chris Fitzpatrick, TITOLO GROSSO, Cripta 747, TORINO, a cura di Renato Leotta.
Tra i suoi workshop e residenze: 2015 Contemporary Divan/Salotto del Contemporaneo, Museo di Palazzo Milio, Ficarra (ME), a cura di Lorand Hegyi e Lois Weinberger; 2013 Paesaggio con artista, Labico, Roma, a cura di Nari Ward e Ines Musumeci Greco, Controcarrettadellasperanaza, Pantelleria, a cura di Simone Ialongo e Lorenzo Bruni, Fondazione Spinola Banna per l’arte, Poirino (TO), a cura di Gail Cocrhane; 2012 Stipendiaty, Kunstraum Kreuzberg Bethanien, Berlino, a cura di Jane Kage; 2011 Farm Cultural Park, Favara (AG), a cura di Andrea Bartoli; 2010 Ritratti Ambientati, Fondazione Horcynus Orca, Capo peloro (ME), a cura di Martina Corgnati.

Nell’intervista ad EnoNews, Giuseppe Lana sottolinea questa volontà di ricerca e questo volersi domandare sempre il perché di qualcosa.

 

Informazioni Az. Agricola Primaterra
Contrada Sciaranuova – Randazzo
Tel. 333 5815102 Camillo Privitera 339 6648951 Tiziana Gandolfo
E-mail: info@viniprimaterra.itwww.viniprimaterra.it

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