La “coperta di suoni” di de Girolamo. Colonna sonora per le vigne dell’Etna

DSC_1625Ha regalato alle vigne dell’Etna una “coperta di suoni”, come l’ha definita spiegando la sua opera. Ma in realtà il suo è un allestimento artistico che non va spiegato. Va sentito, e non solo con l’udito. Va provato nel profondo del cuore, va vissuto nel tempo stesso della sua esecuzione. Ecco perché lo hanno apprezzato in molti durante l’inaugurazione ufficiale di Etna Rêverie, a Primaterra, lo scorso 13 agosto.

L’opera, sonora ma anche visiva poiché assaporata nel contesto della campagna del vulcano, porta la firma di Alessio de Girolamo, l’unico artista non siciliano (se si eccettua il curatore della mostra, Daniele Perra) ad essere stato coinvolto nella kermesse culturale.
Alessio è di Sanremo, dove nasce nel 1980. Muove i primi passi con la musica, grazie a un antico DSC_1642pianoforte di famiglia con cui instaura subito un’intesa prodigiosa senza alcun supporto teorico. Negli anni del liceo classico sviluppa interesse anche per altre discipline come il linguaggio cinematografico e la pittura. Dal 2000 frequenta il D.A.M.S. e inizia con le prime performance di pittura che saranno una sua costante per i successivi dieci anni. Si laurea nel 2004 e comincia a viaggiare tra Francia, Spagna e Germania vivendo da outsider. Nel 2010 si trasferisce per due anni a Berlino, dove ha un’intensa e produttiva attività pittorica che veicola presso campus universitari, il museo della Ex-Stasi, associazioni e privati collezionisti, attraverso frequenti home exhibitions. A ottobre 2012 partecipa con un video al progetto di residenza artistica Madeinfilandia, Pieve a Presciano, Arezzo. Qui resta a vivere, lavorare e a sviluppare progetti fino alla fine del 2015, anno in cui si dedica al suono, dopo una lunga ricerca su analogie e affinità che governano chimica e musica. Dal 2016 si trasferisce a Milano, dove la sua attività si concentra sul suono e sulle immagini ad esso connesse, come allegoria di massimi sistemi.
Tra le sue mostre personali, collettive e collaborazioni: 2016 InfraRosso, mostra collettiva, Teatro d’Arte Contemporanea Elfo Puccini, Milano, Metodo, mostra collettiva presso STUDIOMDT, Prato, Sound No Sound, mostra bi-personale con Giovanni Gaggia presso Palazzo Bracci, Fano (PS); 2015 Grand Hotel, DSC_1550progetto itinerante a cura di Serena Fineschi e Marco Andrea Magni, H|ERE, sound performance, progetto speciale per Madeinfilandia, Pieve a Presciano, Arezzo; 2014, Corner, installazione, Biennale d’Arte Contemporanea del Lago Maggiore (Oggiogno, Cannero Riviera), The Wall Archive, progetto itinerante a cura di Pietro Gaglianò; 2012 Assunzione, installazione presso la Società Dante Alighieri, Berlino, EXTASI, mostra collettiva, Ex-Stasi Museum, Hoeshonenhausen, Berlino, 4 Minuti, video performance, Madeinfilandia, Pieve a Presciano, Arezzo; 2011 Listening, mostra personale, Charité Medical School Campus, Virchow-Klinikum, Berlino; 2009 Dream Factory, performance, Festival delle culture giovanili, Palafiori, Sanremo; 2007 Giant polaroid project, “Vanity Fair”, collaborazione con Marina Alessi; 2006 Ombre, mostra personale, D.A.M.S. facoltà di Imperia.
In veste di curatore ha organizzato InNatural, mostra per Madeinfilandia, Pieve a Presciano, Arezzo e la rivista “Artribune” #27 ha dedicato la copertina al suo lavoro.
L’opera che ha realizzato per Etna Rêverie gioca con il mito di Mozart. Già, perché dinanzi ad un gigante come l’Etna occorreva un altro gigante, magari del pentagramma. Ecco, allora, il colosso di Salisburgo ispirare questo giovane interprete dell’arte contemporanea, che abbiamo sentito ai microfoni di EnoNews poche ore prima della inaugurazione della mostra.

 

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