Scicli-Rubino, gli incontri: “Un giro intorno al vino” firmato Ais Sicilia

In occasione della manifestazione Rubino svoltasi a Scicli ed organizzata dall’associazione SEM Spazi Espressivi Monumentali, tra gli eventi organizzati da Ais Sicilia, sabato 29/10 presso Palazzo Busacca si è svolto un incontro moderato dal Presidente Regionale Camillo Privitera sul tema “un giro intorno al vino”. Protagonisti del dibattito il produttore ed enologo Angelo Paternò della Cantina “Marilina”, il Master sommelier Carmelo Sgandurra, il distributore Luca Giunta ed il produttore Massimo Arfelli della cantina “Montaia”. Interessanti e variegati gli argomenti trattati durante il dibattito in quanto, proprio per le personali esperienze e conoscenze sul mondo e sul mercato del vino, è stato possibile trarne un’ampia panoramica nazionale ed internazionale.
L’argomento principale che accomuna gli intervenuti è lo stato di salute del mercato del vino, inteso come l’insieme delle condizioni che lo regolano. Si parte dagli investimenti economici che i produttori devono sostenere al fine di poter accedere al mercato, dall’impianto alla produzione, dalla vinificazione alla commercializzazione ed a ciò che ruota intorno a queste fasi. Si parla quindi dei territori, delle qualità dei prodotti vitivinicoli, e delle problematiche che i produttori devono affrontare nel rapportarsi alle condizioni di mercato.
Massimo Arfelli, produttore della Romagna pone l’attenzione sul Sangiovese e sulla indiscutibile qualità di tale vitigno; pur trattandosi di un clone diverso da quello delle più note denominazioni del Brunello e del Chianti, i vini prodotti nelle colline del cesenate esprimono straordinarie qualità organolettiche. Nel parlare appunto di qualità, viene sottolineato che aziende come la “Montaia” si ritrovano a dover competere con le realtà delle cantine sociali che immettono sul mercato importanti quantità di vino ad un basso prezzo. Argomento delicato e da sempre oggetto di svariate trattazioni il prezzo di un vino, purtroppo sempre più spesso accostato alla frase di uso comune “rapporto qualità/prezzo”; sono invece molteplici i fattori che regolano il valore di una bottiglia di vino e sempre più spesso si evidenzia quanta poca informazione ricevano i consumatori, e conseguentemente quali considerazioni vengano fatte per la scelta dell’acquisto di un vino. A tal proposito il distributore Luca Giunta, avvalorando l’argomento, afferma di notare un cambiamento della cultura dei giovani ristoratori nell’approccio al vino grazie al lavoro svolto dai professionisti del settore, citando appunto l’Associazione Italiana Sommelier, nella comunicazione effettuata mediante i corsi, le degustazioni e gli eventi. Interessante ed approfondito l’intervento di Carmelo Sgandurra che analizza un range di 300 anni di produzione vinicola nel rapporto tra Italia e Francia, uno sguardo quindi fuori dai confini nazionali per sottolineare un altro importante argomento legato al valore del vino; viene esaminato il rapporto tra superficie vitata, quantità prodotte e valore del vino tra i due stati, ponendo l’accento sull’aggregazione dei produttori e sulla capacità di valorizzare il prodotto che viene storicamente attuata in Francia.img_9111
L’intervento di Angelo Paternò è un perfetto esempio di comunicazione al pubblico presente all’evento, in quanto descrive la storia dell’azienda Paternò, la passione verso il vino, la filosofia e le scelte aziendali effettuate anche in virtù della conoscenza della tipologia di domanda che viene dal mercato del vino. Il progetto dell’azienda ebbe inizio nel 2001 con la prima annata in commercio nel 2004, sino a giungere alla scelta di cambiare rotta e consegnare nel 2014 la gestione alle figlie Federica e Marilina. In quel momento l’azienda, oltre a cambiare denominazione da “Paternò” a “Cantina Marilina”, sposa ed incontra la filosofia dell’assoluto rispetto per la terra e dei metodi tradizionali di produzione con tre linee di vino biologico e una di vini bio vegan, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali; scelta confermata dall’incremento sul territorio dei ristoranti vegan, dove la loro linea ha immediatamente trovato riscontro. Il racconto di Angelo è davvero emozionante, nelle sue parole c’è tutto l’amore per le figlie e ne traspare una stupenda fiducia nel credo delle loro idee e filosofie; assistiamo anche ad un bellissimo momento quando, durante il suo racconto, Marilina in diretta da Milano dedica alla famiglia un post per aver ricevuto l’attestato di eccellenza della guida vini Vitae dell’AIS per il loro Eloro Pachino Riserva 2009.
I partecipanti hanno avuto modo durante l’incontro di degustare alcuni vini presentati e commentati dai protagonisti del dibattito, nello specifico:
Passerina Brut Jajà Fontezoppa | Passerina 100%
Nerocapitano La Moresca | Frappato 100%
Sangio Oro Montaia | Sangiovese 100% |
Primaterra 2012 | 90% Nerello mascalese – 10% Nerello cappuccio
Marilina Riserva 2009 | Nero d’Avola 100%

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Danilo Amato

Danilo Amato

Geometra integerrimo, le "terre" che più gli piacerebbe "misurare" sono le vigne francesi nella Champagne o le straordinarie campagne del Sangiovese; fedele ai numeri, e non solo, non ritiene possibile uscire fuori dagli schemi matematici. Poliedrico e apparentemente tradizionalista, crede con fermezza nelle fonti di energia rinnovabili. Tra le varie strade percorse ha trovato la strada del vino nella lontana edizione di Enopolis, e da allora non ha più abbandonato l'Associazione Italiana Sommelier acquisendo il diploma di sommelier e di degustatore ufficiale. Esperto e preciso nel servizio di sommellerie, collabora con Enonews dal 2013 anche ideando e organizzando eventi come "Calici a Corte" a Brucoli.

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