Una giornata ad Alba tra Dolcetto, tagliolini e la mostra di Giacomo Balla

Sarà visitabile fino al 27 febbraio prossimo la mostra “FuturBalla” nella città di Alba, dove la Fondazione Ferrero ha fortemente voluto questo evento inserendolo all’interno dei festeggiamenti del suo 70^ anniversario, le cui celebrazioni sono iniziate nel 2016. Inaugurata lo scorso 29 ottobre, la mostra ha già registrato migliaia di visitatori ed è un’ottima occasione per trascorrere qualche gradevole giornata in questo bel capoluogo piemontese, simbolo di sapori, aromi e colori inconfondibili della nostra Italia. Così ha fatto EnoNews, che prima di assaporare le tele del pittore avanguardista Giacomo Balla, uno dei simboli storici della nostra pittura del Novecento, ha potuto e voluto apprezzare il centro storico della città, per poi degustare alcune prelibatezze enogastronomiche.

Dopo l’accoglienza ricevuta dal Monumento agli Alpini d’Italia, ultime sentinelle nobili della nostra nazione, basta addentrarsi nel cuore della città per vedere spiccare sontuosa, in tutto il suo splendore romanico, la Cattedrale di San Lorenzo, che regala alla città delle Langhe una pennellata di ardore spirituale e rientra tra le costruzioni religiose più belle ed armoniche di tutto il Piemonte. Costruita fra il XII e il XIII secolo, viene riedificata nel XV secolo con alcune aggiunte nel XVII secolo. Gli ultimi interventi risalgono alla fine dell’800. Al suo interno, lungo le tre imponenti navate, è possibile apprezzare numerose opere d’arte di un certo rilievo. Tra queste, la pala d’altare La gloria di San Lorenzo Martire, a cui la Cattedrale è dedicata, risalente al 1776 ed eseguita da Francesco Beaumont, il coro ligneo realizzato da Bernardino da Codogno nel 1512, mentre l’area archeologica del presbiterio indica le varie evoluzioni del sito dall’età romana al medioevo.

L’ora indica che è giunto il momento di degustare qualcosa. Numerosi sono i ristoranti e i locali che invitano ad assaporare le prelibatezze delle Langhe. Cerchiamo qualcosa di accogliente e giovane, allo stesso tempo, e veniamo attirati dalla Vinoteca “La Sacrestia”, nella centrale piazza Rossetti. Tra vitello tonnato, cruda di Fassone, Cocotte con spinaci, uovo e fonduta, Cardi gratinati al forno, scamorze affumicate e antipasti made in Alba, con taglieri di formaggi e salumi tipici, veniamo attirati da Tagliolini al ragù di salsiccia di Bra, Ravioli al plin al Burro di Alpeggio e Salvia e, poi, dalla pasta e fagioli come ancora molti contadini della zona mangiano di cuore. Ci accompagna un Dolcetto d’Alba Pio Cesare Doc 2015, che risulta morbido, gradevole, elegante e ottimo compagno di pasto, che vorremmo frugale ma che in realtà si rivela una vera esplosione dei sensi. Un tortino di pere e cioccolato ed una Bavarese al cioccolato bianco con salsa alla menta chiudono la nostra pausa pranzo. Della vinoteca ci restano ancora impressi la gentile accoglienza tipica piemontese, il sorriso di titolari e personale di sala e l’assoluta onestà nel rapporto qualità-prezzo.

E’ gradevole passeggiare per Alba anche alle prime ore del pomeriggio, anche se c’è qualche chilometro da percorrere per raggiungere la Fondazione Ferrero, dove già si sono creati i primi serpentoni di folla che vuole accedere alla mostra. L’evento, FuturBalla, curato in modo impeccabile da Ester Coen, rende omaggio ad una delle firme più prestigiose dell’arte italiana di tutti i tempi. Giacomo Balla, infatti, come ogni grande artista che si rispetti, ha attraversato diverse fasi, tutte fondamentali, della sua vita unitamente alla sua opera, e tutte necessarie e da conoscere se si vuole approfondire questo poliedrico e sensibilissimo personaggio. Il suo nome ha legato indissolubilmente, e per svariati decenni, la pittura italiana alle avanguardie storiche e la mostra riunisce capolavori straordinari provenienti da prestigiose collezioni sia pubbliche che private, italiane ed estere. Il visitatore rimane incantato e prigioniero di sensazioni uniche, che vanno dal realismo sociale alla tecnica divisionista, dalle compenetrazioni iridescenti agli studi sulla percezione della luce, dall’analisi del movimento fino a quello che fu il periodo forse più intenso e innovativo dell’artista: il Futurismo. C’è, in questo meraviglioso racconto per immagini, il rapporto con gli altri colleghi, il legame con il fascismo e il regime mussoliniano, l’ostentato ardore del pittore irriverente ma anche la delicata sensibilità del poeta delle immagini. Fino ad arrivare, a conclusione, all’ultima parte della sua vita, in cui l’Autore sembra voler tornare a quell’intimismo che aveva generato la sua passione per la pittura e per le arti figurative in genere.

“Ho sempre dipinto – scrisse Giacomo Balla nel 1930 – sto dipingendo, dipingerò fino all’ultimo istante. E’ l’opera d’arte che deve far parlare di… E’ dell’opera d’arte che si deve parlare. E’ l’opera d’arte che fa conoscere l’artista. Tutto il resto è mediocrità!”…

Dunque, un solo invito: andate a visitare e a vedere dal vivo le opere d’arte, fatte di Vita, Luce, Velocità, di questo artista italiano sublime! Parola di EnoNews!!!

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Antonio Iacona

Antonio Iacona

L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica, guidata dallo studioso e presentatore Rai Alex Revelli Sorini, ha nominato Antonio Iacona “Ambasciatore e Questore del Gusto” per la città di Catania, per il suo impegno nel diffondere le tradizioni enogastronomiche del territorio come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico. Poeta, scrittore e giornalista catanese, laureato in Lettere Moderne, Antonio Iacona è sommelier, assaggiatore di olio, cura uffici stampa di eventi legati all’agroalimentare e collabora con numerose testate giornalistiche nazionali di enogastronomia. Dal 2013 cura l’ufficio stampa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei.

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