Trenta interpreti del Parlamento Europeo a scuola di agrumicoltura

Gli interpreti in servizio al Parlamento Europeo “a scuola” di agrumicoltura. Per l’intera giornata del 26 luglio gli interpreti del Parlamento Europeo – in Sicilia per i corsi di aggiornamento chiamati “Università estive” – hanno approfondito i temi dell’agrumicoltura in una giornata di incontri con la filiera agrumicola siciliana, organizzata con il supporto del Distretto Agrumi di Sicilia. Dopo una visita, in mattinata, all’azienda agricola Arena e allo stabilimento dell’industria di trasformazione della Ortogel Spa, gli interpreti del Parlamento Ue si sono spostati nell’Agriturismo Valle dei Margi, a Grammichele. Qui hanno assistito a un panel di interventi, rigorosamente in italiano, per presentare lo stato dell’arte dell’agrumicoltura in Sicilia e approfondire gli effetti della normativa europea sulla filiera agrumicola siciliana.
«Il Distretto Agrumi di Sicilia– spiega il presidente Federica Argentati – non poteva che mettere a disposizione le proprie competenze per favorire una migliore conoscenza del comparto agrumicolo, sia dal punto di vista delle criticità sia nel favorire la conoscenza delle sue eccellenze. Ci auguriamo che da questa giornata gli interpreti del Parlamento Ue possano ricavare informazioni utili per fare al meglio il proprio lavoro nelle sedi istituzionali e contribuire così a dare un supporto di informazioni adeguate al dibattito politico. Dibattito che ci auguriamo si possa orientare su temi vitali per la filiera agrumicola, dagli accordi internazionali sulla commercializzazione degli agrumi in Europa ai controlli fitosanitari sino alle indicazioni di tracciabilità nelle etichette dei succhi».
La stessa Argentati ha aperto i lavori con una panoramica generale sull’Agrumicoltura siciliana ed il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia; quindi si è parlato di “Tristeza virus ed altre fitopatie degli agrumi. I trattati europei” con l’introduzione di Giuseppe Di Silvestro, Cia Sicilia e l’’intervento di Antonino Catara, già ordinario di Patologia vegetale dall’Università di Catania. Salvatore Marino, Confcooperative Sicilia, ha focalizzato l’attenzione degli interpreti del Parlamento Ue su “La cooperazione e l’aggregazione (OP)”, quindi Giuseppe Pasciuta, presidente Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP e vice presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, ha presentato “Le produzioni di qualità IGP e DOP agrumicole siciliane ed in fase di richiesta di riconoscimento e la loro valorizzazione”; a seguire Salvatore Imbesi, Amministratore delegato di Ortogel Spa, ha parlato di “Valorizzazione, tracciabilità ed etichettatura delle produzioni trasformate” e infine Francesco Ancona, agronomo specializzato in agricoltura biologica, ha fatto una panoramica sull’Agrumicoltura biologica siciliana. Il Servizio di interpretazione del Parlamento Europeo organizza ogni anno corsi di aggiornamento professionale per i gli interpreti. I corsi si tengono solitamente in estate, durante la pausa dei lavori parlamentari, e sono chiamati per l’appunto “Università estive”. Quest’anno, una delle Università estive si tiene in Sicilia: dal 16 al 20 luglio gli interpreti europei sono stati a Palermo e dal 21 al 27 luglio a Catania. Partecipano 30 interpreti di vari Paesi dell’Unione Europea, ciascuno dei quali ha l’italiano nella propria combinazione linguistica. Nei dibattiti parlamentari, questi funzionari interpretano verso le rispettive lingue gli interventi dei deputati italiani. Per poter interpretare al meglio tali interventi, è indispensabile che gli stessi abbiano la possibilità di immergersi periodicamente nella realtà italiana, in tutte le sue sfaccettature.

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La Redazione di EnoNews.it

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