Coste Ghirlanda Alcova 2015: Passito che è essenza stessa dell’isola del vento

Pantelleria: una perla nera che emerge dalle acque blu del Mediterraneo; l’isola del vento che guarda seducente le coste africane. I colori dell’isola sono tanti e contrastanti: passiamo dal blu profondo del mare al nero della pietra lavica, dal verde dei vigneti al bianco dei tetti dei dammusi. Il suo nome deriva dall’arabo Bent- el- ria, ossia isola del vento.

I muretti a secco, inseriti da poco tra i Patrimoni dell’umanità da Unesco, sono di origine araba ed anticamente servivano ai contadini per liberare i terreni dalle pietre ed aiutare così la sopravvivenza delle piante, ma anche a delimitare i diversi appezzamenti.

Il territorio pantesco è difficile, a volte ostile ma unico e per lavorarlo e trarne frutti servono forza, passione e soprattutto rispetto per l’isola.

E’ in questo luogo a metà tra inferno e paradiso che nascono i vini di Coste Ghirlanda.

L’azienda nasce nel 2008 dall’idea di Giulia Pazienza Gelmetti, romana doc, che arriva per la prima volta a Pantelleria nel 2000, per non lasciarla più. Nasce quindi l’azienda che ha una sola parola d’ordine: eccellenza!

Coste Ghirlanda possiede tre bellissime tenute: Tenuta Coste Ghirlanda, Tenuta di Montagnole e Tenuta di Nikà.

Tenuta Coste Ghirlanda si trova proprio a Piana Ghirlanda e qui viene allevato soltanto lo Zibibbo rigorosamente ad alberello. Nella Tenuta Montagnole, con lo sguardo rivolto al mare, nasce il Grenache insieme ad altro Zibibbo. La Tenuta di Nikà è invece un paradiso a sud-ovest dell’isola, che guarda direttamente le coste africane che si possono ammirare passeggiando tra agrumeti, uliveti secolari e bellissime piante di Fico d’India.

I vini che nascono a Coste Ghirlanda sono tre: Jardinu, Silenzio ed Alcova. I primi due sono vini bianchi secchi mentre il terzo è un vino passito. Tutti prodotti con uve zibibbo.

L’origine del nome Zibibbo non è certa; secondo alcuni deriva dall’arabo zabib, che significa uva passa, secondo altri viene dalla cittadina egiziana El Zibib. In ogni caso, Zibibbo è il nome con cui viene chiamato a Pantelleria il vitigno Moscato di Alessandria. Grazie al terreno ed alle particolari condizioni climatiche, lo zibibbo ha trovato su quest’isola il suo habitat ideale.

Il sistema di allevamento è l’alberello pantesco, anch’esso patrimonio dell’umanità, che permette alle viti di resistere al perenne vento ed assorbire il calore dal terreno vulcanico.

Il forte legame dell’azienda con il territorio si nota subito anche grazie ai nomi dati ai vini: Jardinu è infatti il nome con cui vengono chiamate le tipiche costruzioni pantesche di pietra lavica, nate per proteggere gli agrumeti o anche soltanto i giardini di casa, dal forte vento, e per trattenere calore e umidità.

Alcova è invece il nome con cui vengono chiamate le stanze dei Dammusi che, piccole e fresche con i loro tetti bianchi, accoglievano i giovani sposi. Ed è proprio il Passito di Pantelleria Alcova 2015 ad essere stato premiato con le Quattro viti dalla Guida Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier.

Passito di Pantelleria ALCOVA 2015 – Coste Ghirlanda

Le uve destinate alla produzione del Passito di Pantelleria Alcova 2015 nascono nella Tenuta Coste Ghirlanda e vengono raccolte con una rigida selezione e successivamente fatte appassire per 3 mesi al caldo sole pantesco sui tradizionali “Stinnituri”. Successivamente il vino rimane almeno 18 mesi in acciaio, di cui 12 sui lieviti, per poi affinare per altri 6 mesi in bottiglia.

L’abbagliante e brillante color topazio di questo vino affascina chiunque posi lo sguardo sul bicchiere. I colori del sole pantesco si vestono con riflessi ambrati. I profumi richiamano ancor di più la provenienza di questo passito: ricordi marini di alghe, salsedine, frutta matura e succosa, albicocca e melone cantalupo, fichi secchi, datteri e uva passa, scorze di arancia candita, miele, profumi di pasticceria, pasta frolla e marmellata. Il primo sorso è sorprendente nella sua pienezza ed avvolgenza ed il secondo riesce ad accentuare le sensazioni già immaginate: dolcezza e sapidità che si bilanciano perfettamente, morbido e dal lunghissimo finale. Ogni sorso ne chiama un altro alla scoperta di nuove sensazioni e profumi.

Questo vino sembra nascere per far comprendere a tutti la vera essenza dell’isola di Pantelleria.


Coste Ghirlanda

Piana Ghirlanda- 91017 Pantelleria ( TP )
info@costeghirlanda.it
www.costeghirlanda.it

 

 

 

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Francesca Scoglio

Francesca Scoglio

Nata a Messina, il primo incontro con Bacco risale al liceo quando rimase colpita dalla visione delle Baccanti al teatro antico di Siracusa e dalle continue letture di scrittori e poeti classici che elogiavano il vino come “nettare degli dei”. Dopo una laurea in Scienze Politiche conseguita a Palermo, finalmente arriva a Catania. Responsabile d’ufficio ed HACCP nell’azienda per cui lavora, la voglia di imparare la porta a cercare strade alternative. Una discussione apparentemente casuale con una collega le fa conoscere l’Ais ed i suoi corsi e da lì la curiosità la spinge ad intraprendere questo percorso. La curiosità diventa passione, la passione diventa Diploma da Sommelier Ais nel 2015. Lo studio continua e la porta al conseguimento dell’attestato di degustatore ufficiale Ais nel 2016. Il suo motto è “Non si finisce mai di imparare” e da qui la voglia continua di studiare, aggiornarsi, viaggiare e conoscere le svariate realtà che il mondo del vino offre.

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