Presentata ad Acireale la Guida ai Vini di Sicilia 2026


La presentazione della Guida ai Vini di Sicilia 2026 ha ufficialmente aperto, lo scorso 24 gennaio, il calendario 2026 di AIS Sicilia.
Quest’anno la kermesse, che rappresenta la punta di diamante dell’Associazione, si è spostata sulla costa ionica, ad Acireale (CT), per una tre giorni che ha registrato una grande partecipazione di appassionati e addetti ai lavori.
L’evento si è articolato in più momenti. Si è iniziato alla Villa Belvedere con il talk “Salus per Vinum. Il consumo del vino nella dieta mediterranea e nel mondo enologico tra usi, abusi e futuri sviluppi”. Una tavola rotonda con la presenza di istituzioni, medici specialisti, esperti di settore, rappresentanti di AIS Italia e Sicilia e giornalisti.
L’appuntamento, moderato dal responsabile dei degustatori AIS Sicilia, Luigi Salvo, si è concluso con la consegna del riconoscimento dedicato a Salvo Di Bella, indimenticata figura di riferimento del mondo AIS e della cultura del vino in Sicilia, a Seby Sorbello di Cantine di Nessuno, come azienda emergente.

Quindi la masterclass “Ais Sicilia 25 anni fa“, degustazione commemorativa di vini iconici di aziende siciliane recensite nella guida Vitae, a cura dei rappresentanti storici dell’AIS, introdotta e moderata dal presidente di AIS Sicilia, Francesco Baldacchino (vedi intervista allegata).

Francesco Baldacchino presidente di AIS Sicilia

 

Partecipata anche la seconda masterclass “Vini top della Guida Vitae 2026”, che si è invece soffermata sul racconto dei magnifici otto vini siciliani inseriti nella Guida nazionale che hanno superato il punteggio di 95/100.
Il momento clou della manifestazione si è quindi vissuto durante la seconda giornata presso il Castello delle Aci, diventato scenario d’eccezione dell’edizione 2026, in un’atmosfera suggestiva e un format inedito.
Ad aprire l’evento il taglio del nastro insieme al sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, e l’esibizione del corpo di ballo dell’ASD Centro Studi Danza Mila Plavsic.

Quindi le oltre 140 cantine partecipanti hanno aperto i loro banchi d’assaggio per una giornata alla scoperta dell’enologia siciliana. Anche in questa occasione non sono mancati gli appuntamenti con le masterclass: quella su “Rossi d’autore. Dall’Etna alle Langhe, passando per il cuore verde dell’Umbria“, percorso geografico che ha unito Sicilia, Umbria e Piemonte alla scoperta delle diverse espressioni dei Nerelli, del Nebbiolo e del Sagrantino (degustazione condotta da Claudio Di Maria e Piero Giurdanella); e quella su “Sicilia d’eccellenza. Il carattere del vino dell’isola“, viaggio sensoriale tra terroir unici, vitigni autoctoni e grandi interpretazioni enologiche (racconto a cura di Alessandro Carrubba e Francesca Scoglio).

La cerimonia di premiazione, con la consegna degli attestati ai vini che hanno ottenuto un punteggio di almeno 90/100, la cerimonia di consegna dell’assegno del progetto Alba Vitae all’associazione “Lad Project Cure&Care” e un momento conviviale, hanno concluso in bellezza una giornata ricca di momenti e spunti interessanti.

L’edizione 2026 ha poi avuto come momento conclusivo, domenica 25 gennaio, “La partita del cuore”, con rappresentative di AIS Sicilia, Amministrazione e Consiglio Comunale di Acireale, produttori di aziende siciliane. Un evento di beneficenza che, tra improbabili “gesta atletiche” e risate, è stato ospitato dal campo sportivo “Free Time” di via Lazzaretto ad Acireale. Per la cronaca i sommelier hanno perso 5-1, con l’unico gol realizzato su calcio di rigore da Claudio Di Maria. Il ricavato del simbolico biglietto è stato destinato alla Caritas Diocesana di Acireale e questo, alla fine, è ciò che conta.
«Inizia col botto il nostro 2026 – ha sottolineato Gioele Micali, responsabile regionale eventi Ais Sicilia. Per la Guida un’altra edizione da record dà brillante lustro alla nostra associazione Ancora una volta la pluralità di offerta tra salotto di approfondimento tematico, le quattro masterclass, 140 cantine ai banchi d’assaggio, la premiazione delle aziende vincitrici e l’emozionante conferimento del Premio intitolato al nostro caro collega scomparso hanno messo in luce le efficienti capacità di programmazione dei reparti interni e di presidio territoriale delle singole delegazioni».
Adesso qualche numero della manifestazione: oltre 1.200 le presenze di appassionati ai banchi di assaggio, presidiati da ben 140 cantine produttrici con oltre 700 vini in degustazione e quasi 3.000 bottiglie stappate. 220 le aziende menzionate nel manuale, 1.130 i vini degustati dai sommelier, 891 quelli presenti tra le sue pagine e recensiti, 77 quelli che hanno superato la soglia di valutazione di 90/100.
La Guida ai Vini di Sicilia 2026, rimodellata tra colori ed impaginazione, è ora più immediata e intuitiva, con un colore rosso di sfondo che la rende più dinamica e di istantanea comprensione alla consultazione; comprende sia le recensioni organolettiche dei vini sia i consigli di pairing col cibo. Un lavoro vasto e sfaccettato che conferma abnegazione, professionalità e competenza profuse durante la sua redazione dai degustatori di Ais Sicilia.

Nel corso del prestigioso appuntamento di AIS Sicilia si è registrata anche la prima uscita ufficiale della nuova Delegazione Donne del Vino Sicilia. Dopo sette anni infatti Roberta Urso ha passato il testimone di delegata regionale a Flora Mondello, dallo scorso 10 gennaio alla guida dell’associazione siciliana.
Flora Mondello è architetta e imprenditrice alla guida di Gaglio Vignaioli. Accanto a lei le nuove vice delegate sono Irene Taormina, per la Sicilia occidentale, e Tiziana Gandolfo, per la Sicilia orientale.
Vi proponiamo le interviste realizzate da Orazio Pellegrino.

Flora Mondello

Flora Mondello

 

Tiziana Gandolfo

Tiziana Gandolfo

 

Irene Taormina

Irene Taormina

 

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Antonio Carreca

Giornalista professionista e sommelier, Antonio Carreca nel corso della sua quasi trentennale carriera ha collaborato e collabora con tv, radio, giornali e testate on line. Ha curato anche uffici stampa di enti pubblici, aziende e società sportive; ha diretto periodici on line. Nel 2010 è stato tra i fondatori e primo direttore responsabile di EnoNews.it

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