Pietro Giurdanella trionfa al primo Concorso “Miglior Sommelier della Regione Sicilia”

Umiltà, passione, dedizione, anni di studio, impegno e partecipazione associativa sono gli ingredienti per conquistare la vetta.

È in assoluto la prima edizione del Concorso di Miglior Sommelier della Regione Sicilia edito dall’Associazione Italiana Sommelier Sicilia e ad aggiudicarsi il titolo è Pietro Giurdanella, docente di Sala e Vendita presso l’Istituto Alberghiero “A. Moncada” di Lentini, di origini siracusane, sommelier AIS dal 2009, degustatore ufficiale e relatore AIS.

Un percorso articolato e ricco di prove ha messo a dura prova i partecipanti al concorso: la prova iniziale era basata su un questionario che spaziava dall’enologia, enografia e vitivinicoltura nazionale e mondiale, alla conoscenza dei vitigni ed alle denominazioni della Francia, una prova di abbinamento cibo-vino, una relazione sulla famiglia, l’azienda ed il personaggio De Bartoli ed infine la degustazione descrittiva di due vini.

Solo in quattro hanno avuto accesso ai play-off: Daniela Lucenti (AIS Ragusa), Laura Piscopo (AIS Agrigento), Pietro Giurdanella (AIS Catania) e Giovanni Pistorio (AIS Taormina); i sommelier hanno svolto la prova confrontandosi con la degustazione alla cieca di un vino bianco ed un rosso regionale, di seguito una prova di abbinamento ad un menù di tre portate alle quali hanno proposto dapprima tre vini regionali e, successivamente, un vino biodinamico che potesse accompagnare lo stesso.

Si arriva quindi in finale ed a raggiungerla ci sono Pietro e Laura; solo 30 secondi per degustare ed analizzare un vino, quindi la descrizione sull’uvaggio (blend o monovitigno), la tipologia di vinificazione, affinamento e vendemmia ed alla fine dimostrare di aver compreso di quale vino si trattasse scegliendolo tra quattro proposte. La prova continua con le domande della giuria inerenti la qualità del tannino, le caratteristiche di acidità e sapidità ed il punteggio. Segue la prova di decantazione: la scelta è tra il “Mille e Una Notte” 2016 dell’azienda Donnafugata e l’Etna Rosso Riserva “Zottorinoto” 2014 dell’azienda Cottanera; entrambi scelgono il “Mille e Una Notte”, vino iconico della Sicilia. Dapprima la proposta del vino ai commensali e durante le eleganti ed alquanto delicate fasi di decantazione, l’esposizione ed il racconto dei cenni storici, del legame con il territorio e delle caratteristiche del vino; probabilmente la prova più affascinante della finale. Ma il sommelier è divenuto ormai anche un autorevole figura a livello comunicativo, e quindi la prova finale verte sulla narrazione di un’etichetta, la DOC Faro Palari, sul magnifico e significativo territorio di Marsala ed infine sull’importante figura di Diego Planeta.

Pochi minuti per la giuria, composta da Cristiano Cini (Presidente AIS Toscana e Responsabile Nazionale Concorsi AIS Italia), Camillo Privitera (Presidente AIS Sicilia), Roberto Anesi (Miglior Sommelier d’Italia 2017), Alessandro Carrubba (Responsabile Concorsi AIS Sicilia) e Flavia Catalano (Responsabile Comunicazione AIS Sicilia), ed arriva il verdetto: Il primo Miglior Sommelier della Regione Sicilia è Pietro Giurdanella.

La tensione della competizione lascia il passo alla libertà di poter esprimere le emozioni: mani al volto e lacrime di gioia, la prima reazione di Pietro alla conquista del titolo. Nelle prime dichiarazioni un pensiero al figlio di un anno ed alla moglie Giusj, al valore della famiglia che lungo il percorso di studio gli è stato vicino ed ha reso possibile la realizzazione di tutto ciò.

Poi la consegna del premio da parte di Antonio Rallo, Presidente Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia (partner del concorso) ed amministratore dell’azienda Donnafugata, anch’egli visibilmente commosso perché la scelta dei finalisti del “Mille ed una notte”, il racconto del ricordo del padre Giacomo Rallo nonché dello scomparso Diego Planeta, hanno suscitato in lui forti emozioni.

A pochi giorni dalla vittoria raggiungiamo Pietro per congratularci ed intervistarlo: “Un percorso importante e di crescita: dal superare le selezioni sino ai play-off è stato un crescendo di sensazioni, poi arrivare in finale e confrontarmi con Laura Piscopo, che si è dimostrata un talento, ha fatto anche lei una bellissima prova. L’emozione di salire sul palco, soprattutto per noi alla prima esperienza, era tantissima; sono felice per la vittoria ma rimango ben saldo con i piedi per terra, tutto ciò non costituisce un punto di arrivo bensì un continuo migliorarsi. Anche dai punti di vista umano e professionale. confrontarsi con gli altri, mettersi in gioco contribuisce a migliorarsi e da questa esperienza ne usciamo tutti vincitori, sia i concorrenti che l’associazione stessa perché è la dimostrazione di quanto sia aumentata la qualità, sia tecnica che professionale.”

In che modo questo concorso può contribuire alla diffusione della figura del sommelier, non solo come servizio di sala, ma anche come comunicatore ed ambasciatore del vino e del territorio?

Innanzitutto vorrei sottolineare la crescita esponenziale dell’interesse di tanti appassionati del mondo del vino, i quali riconoscono il sommelier come una figura professionale molto apprezzata ed importante. C’è ancora da lavorare affinché la sinergia tra il sommelier e gli imprenditori del mondo del vino e della ristorazione possa consolidarsi; ancora oggi, in taluni casi, non si intuisce l’importanza del considerare un sommelier professionista, capace, formato e competente una risorsa e non una spesa. Al sommelier oggi non sono richieste solo competenze tecniche di servizio e degustazione, il ruolo si è ampliato ed evoluto in comunicatore, e ciò ne fa un tramite importante con i vari mercati, è fondamentale per far conoscere il territorio, le aziende e la qualità del vino siciliano che è in continua crescita e risulta apprezzato in tutto il mondo. Basta pensare al segmento del turismo del vino, al dare il giusto valore anche a piccole realtà di grande qualità, comunicando il vino non solo attraverso le caratteristiche anche attraverso la storia, la tradizione, la cultura di un territorio; anche queste sono le risorse che dobbiamo promuovere per crescere. Colgo l’occasione per ringraziare l’AIS per questa opportunità, il delegato di Catania Mariagrazia Barbagallo per il supporto, Alessandro Carrubba per averci preparati e seguiti, il mio amico Simone Iacono per l’incoraggiamento e per essermi stato sempre vicino, Vincenzo Tubolino che non mi ha mai fatto mancare i suoi consigli, Tiziana Gandolfo che ha svolto un grande lavoro ed il mio amico Danilo Amato, anche lui sommelier concorrente ed importantissimo compagno di viaggio e di studio, per avere contribuito a questo successo. Sarebbe stato bellissimo sfidarci in finale, sarebbe stato un sogno per me. Ringrazio anche tutti coloro che tramite chiamate, messaggi e sui social hanno manifestato un pensiero per congratularsi; io che a tutto questo clamore mediatico non sono abituato mi sono trovato tempestato di affetto e gratitudine”.

Nelle dichiarazioni del Presidente AIS Sicilia, Camillo Privitera, la piena soddisfazione perché “Il concorso ha aggiunto un altro tassello al mosaico di attività volute e poste in essere negli ultimi anni dalla Presidenza e da tutto il Consiglio Direttivo AIS Sicilia; si vuol porre inoltre l’accento sulla figura del sommelier non solo come professionista di sala ma anche come professionista della comunicazione, ed in tal senso mi auspico che questo momento sia l’inizio delle relazioni di AIS con la realtà vitivinicola siciliana, oltre all’inizio di un dialogo con il Consorzio DOC Sicilia che condurrà i sommelier siciliani a rappresentare il vino siciliano in campo regionale, nazionale e, perché no, internazionale. Tutti i concorrenti hanno ottenuto alti punteggi, Il concorso ha mostrato la qualità dell’attività formativa di AIS Sicilia ed esprimo grande apprezzamento per la rappresentatività di quasi tutte le delegazioni siciliane. Vorrei sottolineare gli sforzi messi in campo per la realizzazione della manifestazione “Sicilia in Bolle” nonostante il momento di difficoltà che attraversa tutto il paese, e l’apprezzamento per il coinvolgimento di due importanti consorzi, quali il Trento DOC e l’Alta Langa, con delle degustazioni molto apprezzate e partecipate, oltre all’autorevole presenza di Cristiano Cini, Presidente AIS Toscana e Responsabile Nazionale Concorsi AIS Italia e di Roberto Anesi, Miglior Sommelier d’Italia 2017”.

Il responsabile Concorsi AIS Sicilia, Alessandro Carrubba, dichiara inoltre “E’ stato un onore ed un piacere contribuire al lavoro svolto in sinergia con il presidente Privitera per il concorso, che ci ha portati, in questo periodo, alla realizzazione di incontri formativi in presenza oltre all’utilizzo della formazione online. Nuovi progetti: credendo nel grande valore della formazione didattica e professionale dell’AIS, stiamo lavorando alla creazione della Scuola Concorsi dell’AIS Sicilia e per attivare nuovi seminari che ci condurranno alla realizzazione del concorso Miglior Sommelier dell’Etna”.

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Danilo Amato

Danilo Amato

Geometra integerrimo, le "terre" che più gli piacerebbe "misurare" sono le vigne francesi nella Champagne o le straordinarie campagne del Sangiovese; fedele ai numeri, e non solo, non ritiene possibile uscire fuori dagli schemi matematici. Poliedrico e apparentemente tradizionalista, crede con fermezza nelle fonti di energia rinnovabili. Tra le varie strade percorse ha trovato la strada del vino nella lontana edizione di Enopolis, e da allora non ha più abbandonato l'Associazione Italiana Sommelier acquisendo il diploma di sommelier e di degustatore ufficiale. Esperto e preciso nel servizio di sommellerie, collabora con Enonews dal 2013 anche ideando e organizzando eventi come "Calici a Corte" a Brucoli.

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