Partenza sprint per Catania Wine Fest all’interno di Cooking Fest alle Ciminiere

Una partenza sprint per il Cooking Fest – Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina, che alla sua prima edizione accende i riflettori del gusto sulla città di Catania con 4 giorni interamente dedicati al cibo e al vino di qualità, alla formazione, alle tendenze del settore.
Tantissimi i visitatori e i professionisti che hanno già percorso gli 8.000 mq del Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania, curiosato e degustato fra i 250 stand in esposizione e preso parte agli approfondimenti e ai wine tasting organizzati nelle 4 sale dedicate.
L’evento organizzato da Expo srl con il patrocinio della Regione Siciliana, del Comune di Catania, della FIC, dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, della CNA e della Con.Pa.It., accoglie anche il 30° congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi, un’occasione di incontro per le berrette bianche di tutta Italia, riunite nella città del vulcano in un momento di aggiornamento e convivialità.
Il successo che il Cooking Fest sta riscuotendo affonda le radici non solo nell’abbraccio collettivo che sta ricevendo dai catanesi e dai siciliani, che affrontano volentieri qualche km fuori porta per partecipare, ma anche nel contributo fondamentale dell’official partner dell’evento AIS Catania che ha mobilitato per l’occasione i suoi sommelier impegnati a versare più di 50 cantine e 1000 etichette disponibili ai banchi d’assaggio e nelle masterclass, dando vita al Catania Wine Fest una festa del vino che fa una panoramica sugli scenari più interessanti del vino siciliano.
Un’organizzazione dai meccanismi ben rodati quella dell’AIS, che in Sicilia è guidata dal Presidente Camillo Privitera, e che oltre a proporre un servizio efficiente e coordinato, lavora moltissimo nella direzione dell’avvicinamento al vino, inteso come educazione alla cultura del bere di qualità, alla valorizzazione dei territori, alla riscoperta dell’enoturismo.

A curare la regia del Catania Wine Fest è presente la delegata Maria Grazia Barbagallo, che fa il punto su questi primi due giorni della manifestazione: “Catania Wine Fest è un contenitore all’interno del Cooking Fest, dove troverete l’AIS con un maxi banco d’assaggio e in continuità si è scelto di approfondire con delle masterclass dedicate ai territori vitivinicoli più interessanti di tutta la regione: siamo partiti sabato 30 marzo con le sfumature del nerello dell’Etna degustando alcuni dei versanti e delle contrade più significative, per poi passare domenica 31 marzo al Cerasuolo di Vittoria guidati dalla sommelier Flavia Catalano e con il produttore Paolo Calì che ha portato la sua giovane ed entusiasmante esperienza, per poi concludere la serata con la doc Faro, una fra le meno ricordate e conosciute tra le doc, siamo riusciti a portare i vignaioli e la loro esperienza, guidati dalla sommelier Francesca Scoglio abbiamo fatto un viaggio in questo piccolo territorio sito nella provincia di Messina, e ancora il programma prosegue fino al pomeriggio del 2 aprile”.
Interagisce con l’AIS un pubblico interessato che coinvolge sempre più giovani, ce lo spiega la delegata che ha un ruolo primario nella formazione catanese: “Registriamo l’intervento di un pubblico che ci segue sempre per la qualità che manifestiamo nel tempo, uno zoccolo duro di appassionati e tecnici, ai quali si aggiunge una fetta crescente di winelovers composta da giovani e meno giovani molto interessati e tantissime coppie”.
Davvero imperdibile un giro al Cooking Fest e al Catania Wine Fest che prosegue fino al 2 aprile, si ricorda che per le masterclass è necessaria la prenotazione:
Cell.: 348 7968428 | 347 4794093
Mail: catania@aissicilia.com

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Valeria Lopis

Valeria Lopis

Nativa etnea, è appassionata degustatrice di vino e cibo. Legata all'AIS dal 2014, prima come winelover e poi come Sommelier. Scrivere e comunicare sono "esigenze" che coltiva attraverso le collaborazioni con riviste e rotocalchi. Una grande passione per la campagna e le vigne la spinge ad esplorare il terroir locale, e non solo, con entusiasmo. Da buona siciliana ama la tavola imbandita e il cibo di qualità e la condivisione di essi, un'immancabile tradizione di famiglia che oggi rappresenta anche un patrimonio culturale da valorizzare e comunicare

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